Anziani: allenare la mente e prevenire disturbi grazie all’enigmistica

Anziani: allenare la mente e prevenire disturbi grazie all’enigmistica

Alcuni studi americani hanno sottolineato che quando si è anziani eseguire degli esercizi di enigmistica o di lettura, insomma mantenere in allenamento il cervello, aiuta a non incorrere in una chiusura mentale

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    L’enigmistica è un aiuto importante, secondo uno studio statunitense, per allenare la mente e prevenire i disturbi negli anziani. Per contrastare la chiusura mentale, che ad una certa età si presenta, i cruciverba o il sudoku, per quanto possa sembrare strano, aiutano a mantenere giovane ed allenato il cervello e la salute in generale. Le ricerche che si sono occupate di questo tema sono più di una, data l’importanza dell’argomento.

    Uno degli studi è stato condotto dai ricercatori della Washington University di San Louis, che hanno coinvolto 183 anziani con un’età compresa tra i 60 ed i 94 anni.

    Per 16 settimane sono stati sottoposti a training cognitivo e problem solving, un allenamento cerebrale basato sull’eseguire alcuni esercizi enigmistici, come parole crociate o sudoku. I volontari per poter partecipare allo studio, pubblicato su Psychology and Aging, dovevano avere alcune caratteristiche: non assumere farmaci antitumorali, non dovevano avere trascorsi di ictus ed inoltre dovevano aver riportato all’MMSE (il test Mini Mental State Examination per valutare il deterioramento mentale senile) almeno il punteggio di 24. All’inizio della ricerca, abbastanza impegnativa per gli anziani coinvolti, questi ultimi erano tutti allo stesso livello cognitivo, dopo essere stati divisi in gruppi (85 persone attive e 98 soggetti di controllo), aver partecipato a delle lezioni (almeno 15 ore alla settimana), ed esercitazioni varie, alcuni di loro sono risultati mentalmente più aperti, più stimolati, con un ragionamento molto più rapido.

    Un’altra ricerca, molto importante, condotta dagli studiosi dalla California University di Berkeley, ha sottolineato gli effetti delle attività cognitive stimolanti utilizzando la PET (tomografia a emissione di positroni), esame diagnostico che ha rivelato addirittura una riduzione nella formazione di placche di amiloide (sostanza responsabile dell’insorgenza del Morbo di Alzheimer). È normale che questo effetto potrebbe non presentarsi su chiunque, però è anche vero che mantenere allenato il cervello con esercizi di enigmistica o lettura, senza dover assumere farmaci, non costa niente anzi aiuta anche ad occupare il tempo libero e a migliorare l’umore, che molte volte negli anziani si riduce un poco.

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