Anziane: nostalgia e tristezza dipenderebbero da una sindrome

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Messina ha scoperto come molte anziane, con un’età superiore ai 75 anni, soffra della sindrome di penelope

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    La nostalgia e la tristezza, che molte volte, caratterizza lo stato d’animo delle anziane, dipenderebbe da una sindrome. Quest’ultima ha un nome molto curioso e leggendario: Sindrome di Penelope. Come la protagonista del famoso poema epico greco stava male a causa della nostalgia e della solitudine, per l’attesa del suo amato che mai faceva rientro a casa, così molte donne soffrono a causa dell’attesa.

    Questa patologia sarebbe molto diffusa tra le donne vedove e sole, come risulta da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Messina. Questa ricerca, presentata al congresso dell’Associazione italiana di psicogeriatria (Aip), a Gardone Riviera (BS), spiega come molte donne, con un’età superiore ai 75 anni, che soffrono di solitudine, presentino oltre a problemi di depressione anche delle patologie fisiche, e che preferiscano il ricovero in ospedale, alla loro abitazione.

    Infatti, il loro dolore fisico non riesce a diminuire, ma sembra che aumenti con i loro sentimenti e stati d’animo negativi. Queste pazienti, purtroppo, vivono con la consapevolezza che la loro solitudine non finirà mai, sapendo che i loro affetti non torneranno mai più. Queste sensazioni negative alimentano le loro patologie, come ipertensione e aumento del rischio di fratture. Purtroppo, secondo le statistiche questa situazione è propria di molte donne: ne soffre almeno una donna su cinque dai 75 anni in su.