Antitrust: multata nota azienda di cosmesi

Antitrust: multata nota azienda di cosmesi

Motivo della sanzione, l’evidenza della pubblicità ingannevole portata in atto dall’azienda su web, Tv , giornali riguardo alle presunte proprietà miracolose dei prodotti in questione che sono ben lungi da quelli che sono invece i reali effetti sull’utilizzatore

da in Estetica e Trattamenti, Rughe, Sanità
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    cellulite

    Si abbatte come una mannaia il provvedimento dell’Antitrust su tre prodotti cosmetici di proprietà dell’Oreal che hanno comportato all’azienda una multa di 270 mila euro relativamente ai prodotti crema antirughe LiftActiv Retinol HA, a marchio Vichy, l’anticellulite Cellumetric a marchio Vichy e l’antirughe denominato Ultralift a marchio Garnier.

    Motivo della sanzione, l’evidenza della pubblicità ingannevole portata in atto dall’azienda su web, Tv , giornali riguardo alle presunte proprietà miracolose dei prodotti in questione che sono ben lungi da quelli che sono invece i reali effetti sull’utilizzatore.

    “Il ricorrente utilizzo di vocaboli evocativi di un facile rassodamento e snellimento di alcune parti del corpo – si legge nel bollettino dell’Antitrust – così come quello di rapidi ed incisivi effetti di ringiovanimento della pelle – associato alla presenza di figure femminili e dalla silhouette esile nonché di testimonial dal volto disteso e privo di rughe – hanno un elevato valore persuasivo nei confronti del consumatore medio, inducendolo nell’erroneo convincimento di poter eliminare, con il semplice uso dei prodotti in oggetto, qualsiasi problematica estetica legata agli inestetismi della cellulite, ovvero alla comparsa delle rughe sul volto o all’invecchiamento della pelle e conseguentemente ad assumere decisioni di carattere commerciale che altrimenti non avrebbe assunto”. La segnalazione all’Antitrust è arrivata dall’Associazione Avvocati dei consumatori con sede a Bari.

    Alla notizia si sono scatenate le Associazioni dei Consumatori, Codacons in testa, che invoca anche risarcimenti per i consumatori invitati a dar luogo ad una class action per i danni da illusione patiti.


    “Al di là del caso specifico, i messaggi pubblicitari che caratterizzano il settore della bellezza sono sempre più estremi e promettono effetti impossibili – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – per questo il principio ribadito dall’Antitrust è importante, anche se il valore delle sanzioni appare irrisorio rispetto ai benefici economici per le aziende derivanti da tali pubblicità”. Il Presidente del Codacons parla, infatti, di risarcimenti per i consumatori: “le donne che, credendo ai messaggi pubblicitari, hanno speso soldi per l’acquisto delle creme oggetto di multa, possono chiedere di essere risarcite, in relazione agli effetti promessi e non ottenuti”.

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