Anticoncezionali femminili e maschili: tipologie, efficacia e funzionamento

Ci sono vari tipi di anticoncezionali femminili e maschili: pillola, anello vaginale, spirale, diaframma, cerotto, profilattico

da , il

    anticoncezionali femminili maschili tipologie efficacia funzionamento

    Gli anticoncezionali femminili e maschili rappresentano un capitolo complesso, in quanto la scelta è davvero ampia in termini di tipologie, ma non è detto che tutti abbiano la stessa efficacia. A variare infatti non è solo il funzionamento dei metodi contraccettivi, ma anche la loro riuscita. Per poter fare una scelta giusta ed adeguata alle proprie esigenze, è importante essere consapevoli e consultare il medico di fiducia può essere la strada più opportuna, in modo da riuscire ad unire validità del mezzo alla praticità d’uso dei metodi anticoncezionali.

    Pillola anticoncezionale

    La pillola anticoncezionale rientra fra i contraccettivi ormonali: si utilizzano ormoni femminili in compresse, per ottenere l’interruzione dell’ovulazione e per evitare la fecondazione. Nello specifico la pillola contiene estrogeno e progesterone. Con l’uso di questo anticoncezionale viene impedita la maturazione dell’ovulo e viene modificato il muco cervicale, ostacolando il passaggio degli spermatozoi.

    La pillola va presa ogni giorno, possibilmente alla stessa ora. Se la confezione contiene 21 compresse, bisogna interrompere per 7 giorni il trattamento, per poi riprendere con una nuova scatola, se il ciclo mestruale non arriva durante il periodo di interruzione.

    L’efficacia della pillola anticoncezionale è molto elevata rispetto a quella garantita dagli altri metodi contraccettivi, inoltre non è da dimenticare che essa rispetta l’equilibrio ormonale della donna e non ha effetti collaterali a lungo termine.

    Il diaframma

    Si tratta di una piccola cupola di forma circolare con un anello di metallo, che si introduce nella vagina. Esistono circa 20 tipi di diaframma, in modo da potersi adattare meglio alla dimensione della vagina. Per scegliere il diaframma più adeguato, bisogna rivolgersi ad un ginecologo.

    L’uso del diaframma e contemporaneamente di uno spermicida riesce a bloccare la penetrazione degli spermatozoi nell’utero. Il diaframma garantisce un’efficacia del 95% e può durare fino ad un anno. Da tenere presente che comunque non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

    La spirale

    La spirale è un dispositivo che può avere forma differente e che viene introdotto nell’utero, per esservi lasciato per alcuni anni. Le spirali si differenziano per forme e per grandezza: è il ginecologo a scegliere quella che si adatta meglio alla morfologia dell’utero.

    L’effetto anticoncezionale è determinato dall’impedimento della fecondazione o dall’ostacolo dell’impianto dell’embrione nell’utero.

    Esiste anche un tipo di spirale che contiene progesterone, che rilascia piccole quantità di questo ormone, impedendo la fecondazione. La sicurezza contraccettiva della spirale, specialmente di quella a lento rilascio ormonale, è molto alta, pari al 99,9%.

    L’anello vaginale

    Efficace nel 92% dei casi, basa la sua azione contraccettiva sul blocco dell’ovulazione femminile, funziona come una pillola anticoncezionale poiché contiene una piccola quantità di ormoni sessuali femminili che vengono rilasciati lentamente nel sangue della donna. L’anellino anticoncezionale è in materiale atossico e biocompatibile e concorre al mutamento della composizione del muco cervicale, rendendolo così inospitale agli spermatozoi.

    Non si sente durante il rapporto sessuale ed è facile da usare: viene inserito con le mani direttamente in vagina dalla donna e per rimuoverlo è sufficiente estrarlo con un dito. Si applica in vagina il 5° giorno del ciclo e si usa per tre settimane consecutive in alternanza alla settimana di mestruazione; dopo la settimana di sospensione ricomincia il ciclo anticoncezionale con l’inserimento di un nuovo anello.

    Per avere la massima copertura garantita dal prodotto è fondamentale avere una altrettanto massima precisione nel conteggio dei giorni di trattamento anticoncezionale.

    Gli effetti collaterali che sono stati fino ad oggi segnalati nelle donne che fanno uso dell’anellino sono molto simili agli effetti indesiderati causati dalla pillola anticoncezionale. In aggiunta sono stati segnalati anche disturbi come la cefalea, la leucorrea, la vaginite, ma solo in una percentuale esigua di donne in trattamento.

    L’anello contraccettivo copre i rischi di gravidanza ma non il rischio di esposizione alle malattie sessualmente trasmesse, per cui è consigliabile nei rapporti occasionali accompagnarlo sempre all’uso del preservativo.

    Il cerotto anticoncezionale

    Il cerotto anticoncezionale è un dispositivo farmaceutico per le donne in età fertile. Il cerotto contiene una combinazione di progestinico e di un estrogeno e va applicato in una zona cutanea asciutta e pulita: addome, avambraccio superiore, parte superiore del tronco, natiche.

    Il rilascio delle sostanze impedisce l’ovulazione e favorisce l’ispessimento del muco vaginale. L’efficacia del cerotto è pari al 99%, ma scende a circa il 92% nelle donne che hanno un peso superiore ai 90 chili.

    Il profilattico

    Fra gli anticoncezionali per l’uomo sicuramente occupa un posto di primo piano il profilattico, che garantisce un’efficacia del 98% nel proteggere dalle gravidanze indesiderate e riesce a proteggere dalle malattie a trasmissione sessuale.

    Si tratta di una guaina in lattice, che viene applicata sul pene e fa da barriera agli spermatozoi, i quali non riescono a penetrare nell’utero, perché restano intrappolati nel profilattico. Quest’ultimo non ha effetti collaterali. Per i soggetti allergici esistono anche dei preservativi in poliuretano.

    Anticoncezionali naturali

    Gli anticoncezionali naturali si basano sull’astinenza periodica dai rapporti sessuali e sull’ipotesi del ciclo femminile di fertilità e infertilità. Questa periodicità viene calcolata sulla base di diversi fattori: attitudine alla fecondazione dei gameti limitata, il verificarsi di una sola ovulazione per ciclo e la possibilità di determinare la data dell’ovulazione. Ma proprio quest’ultimo criterio, che costituisce la base essenziale per l’applicazione pratica dell’astinenza periodica, determina il fallimento di questi metodi anticoncezionali.