Antibiotici: uso incongruo non solo in Italia

Antibiotici: uso incongruo non solo in Italia

Ma ben altra situazione si verificherebbe a quel paziente che con lo stesso sintomo si recasse da un medico belga, norvegese o spagnolo, in questi Paesi la probabilità per il paziente, a parità di sintomi, di vedersi prescrivere un antibiotico scenderebbe collocandosi così a meno di una volta su tre prescrizioni, così come la stessa cosa avverrebbe per un paziente scandinavo, dove la prescrizione di tale farmaco avverrebbe 88 volte su cento

da in Antibiotici, Farmaci, Infezioni, Primo Piano
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    antibiotici

    Che l’antibiotico, letteralmente, contro la vita, chiaramente dei batteri, abbia salvato negli anni l’umanità dal rischio spesso di morte a causa di infezioni non ci piove per nulla, che di questa importantissima classe di farmaci negli anni si sia fatto spesso un uso indiscriminato e sproporzionato riguardo alla loro effettiva indicazione è altrettanto certo! Fatto sta che la prescrizione di antibiotici non è per nulla uguale da Paese a Paese, lo dimostra l’indagine condotta in almeno 13 diversi Stati europei che paleserebbe tale evidenza.

    Si comincia con L’Italia, dove un paziente che si rechi dal proprio medico di famiglia lamentando un sintomo come la tosse si vede prescrivere un antibiotico a largo spettro quasi tre volte su tre. Lo stesso accadrebbe se lo stesso paziente vivesse in Ungheria, in Polonia o nel Regno Unito.

    Ma ben altra situazione si verificherebbe a quel paziente che con lo stesso sintomo si recasse da un medico belga, norvegese o spagnolo, in questi Paesi la probabilità per il paziente, a parità di sintomi, di vedersi prescrivere un antibiotico scenderebbe collocandosi così a meno di una volta su tre prescrizioni, così come la stessa cosa avverrebbe per un paziente scandinavo, dove la prescrizione di tale farmaco avverrebbe 88 volte su cento.


    Scende, anzi, precipita la consuetudine a prescrivere l’antibiotico a tutti i costi a Barcellona, qui il farmaco verrebbe dato con più cautela; ovvero, due volte su dieci.

    Risultato, secondo gli studiosi dovrebbe mutare l’attenzione che medici e pazienti hanno nei confronti dell’antibiotico evitando così i casi inappropriati di prescrizione e assunzione esagerata proprio per scongiurare quei casi, sempre di più, che denunciano l’inefficacia degli antibiotici di fronte alle infezioni a causa delle resistenze batteriche sempre più possibili!

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