Antibiotici: stop del governo cinese

Antibiotici: stop del governo cinese
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    Bambino cinese

    Allarme per gli antibiotici usati in eccesso, a lanciarlo è la Cina, che ha misurato come nell’abuso di questi farmaci lo spreco sia evidente. Le spese mediche in esubero sarebbero circa di 11.7 mila dollari in più, rispetto a quanto sufficiente. Il tutto a causa di un uso poco preciso delle prescrizioni di antibiotici.


    Il governo cinese non ci sta:
    ha deciso di frenare questo spreco, sia per le casse dello stato che per la salute dei suoi cittadini. Dunque ha lanciato una campagna perché sia ridotto l’abuso di antibiotici entro i confini del suo territorio.

    Il progetto partirà a breve con il coinvolgimento prima di tutto dei medici, dopo di che sarà predisposto un piano biennale per addestrare i medici a una cultura parsimoniosa nell’uso e nella prescrizione dell’antibiotico, che evidetemente viene poco monitorato nelle sue necessità.

    Accuse gravi quelle che il governo cinese muove al suo sistema sanitario: tante spese e il rischio di fare crescere una fucina di macro-virus e di mega-batteri che a causa di somministrazioni casuali di farmaco richiedono poi un doppio sforzo per essere vinti in caso di contagio. A sbagliare sarebbero specialmente gli ospedali e le aree rurali, per colpa di medici permissivi.

    Se la campagna sarà davvero efficace su un panorama come quello descritto dalle fonti governative il paese risparmierà 80 milioni di yuan.

    Ma non sono solo soldi: l’operazione salute per ridurre le prescrizioni di antibiotici è in atto in parecchi paesi del mondo, tra cui anche l’Italia, portavoce di questo grave problema. Per informazioni è a disposizione il numero verde della Aifa: 800-571661.

    Fonte: Il sole 24 Ore
    Foto da Viaggiare Sempre

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