Antibiotici: l’utilizzo consapevole

Gli antbiotici sono farmaci da prendere con cautela sempre e dietro consiglio medico; reistenza e mascheramento di sintomi se assunti contro malattie ipotizzate sono le conseguenze più immediate

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    Antibiotici

    Interessante campagna divulgativa realizzata dall’Aifa, Istituto Superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali volta alla divulgazione di un uso consapevole degli antibiotici dal titolo “ Antibiotici si, ma con cautela”.Spot, spazi pubblicitari, un sito internet e un numero verde (800-571661) per imparare 5 regole importanti per non abusare degli antibiotici:Non prenderli in caso di raffreddore o influenza assumerli solo dietro prescrizione medica seguire esattamente tempi e modi indicati dal medico non interrompere il trattamento non cambiare spontaneamente antibiotico

    L’uso degli antibiotici è molto diffuso fra la gente si pensi al fatto che a consumarne sono un milione e mezzo di persone al giorno nella sola Italia e metà di queste persone lo fa incongruamente soprattutto in regioni come il Lazio, l’ Umbria, l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Tra le cause più frequenti di prescrizione le infezioni delle vie respiratorie (60%), del sistema urinario (9%), dell’orecchio (6%) e del cavo orale (6%).

    Il guaio degli antibiotici è la sensibilizzazione ovvero la resistenza che questi farmaci esercitano, contro i germi quando vengono presi gli antibiotici a sproposito e che non li fanno funzionare quando poi dovessero servire. Secondo il sondaggio elaborato dal Dipartimento malattie Infettive dell’Iss, solo un italiano su due sa cos’è un antibiotico e cosa cura e ben quattro su dieci li assume senza prescrizione medica. Il fenomeno della resistenza agli antibiotici è conosciuto poi dal 57% del campione (2200 persone distribuite in tutta Italia.)

    Infine, il 29% degli italiani ha preso un antibiotico per curare l’influenza e il 14% per guarire raffreddori e ben il 40% ha dichiarato di aver interrotto la cura prima del tempo indicatogli dal medico.

    Ecco la guida per un uso consapevole degli antibiotici: antibioticoresponsabile