Antibiotici: gravi effetti collaterali con l’uso della telitromicina

Antibiotici: gravi effetti collaterali con l’uso della telitromicina

Il problema riscontrato con la telitromicina non è dunque passato inosservato all’EMEA, l’Agenzia Italiana dei Medicinali, che a seguito delle segnalazioni ricevute, ha richiesto la modifica delle informazioni presenti nelle specialità a base di tale principio attivo ricordando, fra le avvertenze, i casi verificatisi in America a danno del fegato

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    ketek

    L’efficacia clinica del Ketek, ovvero, la telitromicina, un antibiotico facente parte della classe dei ketolidi è indiscussa, si pensi al trattamento con successo contro le infezioni che determinano sinusiti, bronchiti, broncopolmoniti e polmoniti, ciò non toglie che risulta sempre utile essere messi a conoscenza dei rischi che anche farmaci importanti, come in questo caso la Telitromicina o addirittura salvavita, possono comportare nel loro impiego clinico.

    Nello specifico dunque la telitromicina ha dimostrato effetti avversi a livello epatico con evidenza di grave epatotossicità in tre pazienti che avevano assunto il farmaco. L’ innegabilità di questa situazione s’era manifestata dopo uno studio condotto da un gruppo di medici del Carolinas Medical Center a Charlotte negli Stati Uniti che avevano segnalato come a pochi giorni dall’assunzione del principio attivo in questi pazienti si fossero palesati i segni di una grave epatopatia nello specifico epatite acuta con ittero e parametri vitali ematici altamente modificati che hanno comportato il decesso si un paziente, il ricovero di un altro presso un reparto specializzato ed il trapianto ortotopico del terzo paziente, intendendo in questo caso quella metodica atta a estrarre il fegato malato ed al suo posto introdurre un organo sano compatibile.

    Le segnalazioni dell’EMEA

    Il problema riscontrato con la telitromicina non è dunque passato inosservato all’EMEA, l’Agenzia Italiana dei Medicinali, che a seguito delle segnalazioni ricevute, ha richiesto la modifica delle informazioni presenti nelle specialità a base di tale principio attivo ricordando, fra le avvertenze, i casi verificatisi in America a danno del fegato. Tale modifica del foglietto illustrativo risulta quanto mai importante per il paziente il quale è tenuto ad informare immediatamente il proprio medico su eventuali modificazioni del suo stato di salute a seguito dell’assunzione del farmaco. Sapere delle controindicazioni derivanti dalla telitromicina servirà invece al medico per evitarne la prescrizione a quei pazienti che presentano già problemi epatici, oltre ad essere informati anzitempo della possibilità che tali inconvenienti anche gravi possono manifestarsi in corso di terapia con tale antibiotico.

    Anche perché, alla luce delle prime segnalazioni provenienti d’oltreoceano, si apprende che i danni al fegato derivanti dall’uso dell’antibiotico erano rappresentati da una estesa necrolisi epatica in un caso, ma fatto ancora più importante, forse, uno di questi pazienti presentava una forma di etilismo cronico; altro aspetto importante, ovvero, non dovrà essere prescritta la telitromicina a pazienti che abusino con l’alcol.

    Altri studi confermano l’epatotossicità della telitromicina

    Occorre tuttavia sapere che anche precedenti studi prima dei tre casi summenzionati avevano avvertito dell’eventuale epatotossicità del farmaco in pazienti che lo assumevano, anche se il rischio di andare incontro a tale fenomeno è sempre stato indicato in una percentuale inferiore al 5% dei casi e l’istaurarsi di un’epatite reversibile con o senza ittero ha un’incidenza dello 0.07% nei pazienti trattati con Telitromicina.

    L’interazione con altri farmaci

    Un ulteriore conferma dell’epatotossicità del farmaco, sia pure in sporadicissimi casi si ha quando la telitromicina venga assunta insieme a farmaci quali le statine ed in particolare la Simvastatina. Occorre segnalare anche un’altra interazione della telitromicina esercitata con farmaci antimicotici, ovvero contro i funghi, quali il ketoconazolo o itìraconazolo, in tal caso l’azione combinata dei principi attivi tende ad aumentare la concentrazione attiva dell’antibiotico da parte dell’organismo che l’abbia assunto, senza però essere in grado di capire, fino ad oggi, quali conseguenze questo fatto possa determinare nel paziente ed in ultimo, occhio a questi farmaci che interagiscono con la telitromicina, ovvero, Cisapride, Digossina, Midazolam, Rifampicina.

    Clay KD et al, Ann Intern Med 2006; Early Release Artiche

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