Antibiotici: campagna AIFA contro abuso

Consumo pericolosamente in crescita per gli antibiotici: questo significa favorire la resistenza a questi farmaci da parte dei batteri e rischiare di rimanere presto senza un'arma efficace

da , il

    campagna antibiotici abuso

    Prende il via per il terzo anno la campagna voluta dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità e il patrocinio del Ministero della Salute, “Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela”, finalizzata a sensibilizzare a un corretto e non eccessivo uso di questi farmaci.

    Effettivamente in Italia si registra un pericoloso incremento del consumo degli antibiotici: secondo uno studio condotto dall’AIFA, siamo secondi, in Europa, solo a Grecia e a Cipro. Un problema da non sottovalutare, perché l’abuso di questi farmaci apre la strada all’antibioticoresistenza, il fenomeno per cui molti batteri sono in grado di resistere all’azione dell’antibiotico che, quindi, diventa inefficace.

    “Gli elementi di preoccupazione sono aggravati dal fatto che in Europa circolano ceppi di batteri totalmente o quasi totalmente resistenti agli antibiotici e se non si interviene promuovendo l’appropriatezza nell’impiego di questa classe di farmaci e attuando strategie di sistema esiste il rischio di non riuscire più a curare infezioni batteriche in corso di trapianti, chemioterapia oncologica, chirurgia ortopedica, terapie intensive eccetera” rivela il professo Guido Rasi, direttore generale AIFA. In un futuro prossimo, quindi, anche infezioni oggi curabili potrebbero diventare patologie temibili.

    L’enorme uso di antibiotici, per altro, è spesso ingiustificato o inappropriato: nell’80-90% dei casi si ricorre a questi farmaci per malattie delle prime vie aeree causate frequentemente da virus su cui gli antibiotici non hanno alcuna efficacia. E, inoltre, un maggiore consumo apre la strada anche a un più alto rischio di effetti collaterali, anche gravi.

    Come se non bastasse, l’abuso e l’uso improprio degli antibiotici è un danno non solo per la salute, ma anche per le finanze del Sistema Sanitario Nazionale: nel 2009 la spesa per antibiotici è stata pari a circa 1.038 milioni di euro, soldi che potrebbero essere impiegati nella ricerca di farmaci innovativi.

    Che cosa fare? ”Gli antibiotici vanno assunti nelle modalità, relative alle dosi e alla durata della cura, indicate dal medico e solo se è il medico a prescriverli, dopo averne accertato la necessità. Rispettare la dose e la durata della cura è fondamentale: la sospensione precoce della terapia è, ad esempio, tra le principali cause di sviluppo della resistenza, poiché uccide i batteri più deboli e ‘’seleziona’’ quelli più forti. Per questo bisogna evitare il “fai da te”” ricorda Rasi.

    Questo è anche in estrema sintesi il messaggio della campagna, che sarà on air in questi giorni su tutti i mezzi di comunicazione nazionali, ma che mette a disposizione anche un sito internet dedicato (www.antibioticoresponsabile.it) e un numero verde (800-571661), per ottenere risposte a dubbi e quesiti sul tema.