Ansia e attacchi di panico: i diversi stati che rendono difficile la vita di chi ne è affetto

Se dovessimo annoverarla fra le patologie, l’ansia, potrebbe essere la vera malattia dei giorni nostri, contagiosa come il raffreddore, diffusa come una pandemia, ma per fortuna, prima di diventare malattia, l’ansia è una manifestazione psicologica, il più delle volte, normale.
Lo sanno bene gli oltre sette milioni e passa di italiani alle prese con le varie ansie da prestazione da separazione o ansie adolescenziali. Son cosi tanti i soggetti che soffrono di disturbi d’ansia, almeno quelli che risultano assuntori regolari di farmaci ansiolitici, che la stima è per difetto,visto che molti sfuggono al controllo perché ricorrono a tranquillanti a base di erbe, oppure perché assumono farmaci anti ansia in composti per la cura di malattie organiche, altri perché, pur essendo ansiosi, evitano il ricorso ai farmaci rivolgendosi ad altre pratiche o cercando, finchè possibile, di ignorare il disturbo.
Tipologie di ansia
Come accade spesso nell’affrontare tematiche tanto estese e diffuse, la confusione che ne deriva è nel non sapere annoverare al giusto posto un disturbo e, nella confusione che ne deriva, si rischia di dare risposte e cure, spesso inadeguate, al disturbo.
Iniziamo col dire che l’ansia è presente in tutti, sia pure a gradi diversi ed è, quasi sempre, strettamente correlata ad un evento, ritenuto dal soggetto più o meno importante e mediato dalle doti caratteriali di ognuno. Non potrebbe essere che così, la risposta dell’organismo a tutta una serie di eventi scatenanti, spesso sovvertitori dello stato di benessere generale, è quello di mettere in atto meccanismi di difesa per adattare l’organismo ad una nuova situazione per la quale, almeno inizialmente, ritiene di essere inadeguato.
Chi non ricorda, ad esempio, l’ansia per un esame ritenuto importante e tutta la sequela di sintomi che l’accompagnavano, quali le sudorazioni profuse, l’innalzamento della temperatura corporea, la lieve tachicardia, i tremori, accentuati in certi individui, mascherati in altri, attenuati in altre persone ancora, che cessavano al superamento della prova che l’aveva scatenata. In questo caso, parliamo di ansia fisiologica, una sorta di scarica di adrenalina a lento rilascio per dare la scossa energetica giusta all’organismo e dargli la forza di superare la prova ritenuta difficile.
Ben altra cosa l’ansia patologica, ovvero quella manifestazione del singolo nel confrontarsi agli eventi quotidiani sempre con manifestazioni esagerate del tipo riscontrato prima, al punto da rendergli difficile ogni approccio alla vita e, spesso, causa di disagio nei rapporti col prossimo. E, quando l’ansia patologica, assume livelli di guardia importanti, il rischio che si tramuti in vera e propria malattia di più difficile trattamento o che si cronicizzi nel tempo è alto e quasi certo.
Nella pratica medica, si distinguono diverse forme importanti di ansia patologica, una forma acuta, in genere caratterizzata da un approccio paradossale ad un evento anche di lieve entità, che tende a migliorare al cessare della causa che l’ha generata.
Una forma grave, caratterizzata da i veri e propri attacchi di panico, che richiedono un trattamento medico e psicologico, perché il rischio che sfocino in malattie organiche è alto. Infine, un’ansia cronica, che spinge l’organismo ad approcciarsi ad ogni situazione esagerandola al punto da rendere, spesso, la vita dell’ansioso un vero e proprio calvario.
Così che, dopo aver visto la forma fisiologica che coinvolge tutti, chi più, chi meno, vediamo di approfondire questo stato emotivo parlando di attacchi di panico e di crisi d’ansia grave.
Fra tutte le forme, quella che in genere porta il paziente dal medico o dallo psicoterapeuta, è rappresentata dagli attacchi di panico, una forma esagerata, di sicuro patologica, che spesso simula addirittura patologie organiche inesistenti. I soggetti interessati, vivono queste manifestazioni nel terrore soprattutto del ricordo di averne sofferto e con la paura che si possano rimanifestare e, in effetti, la sequela delle indicazioni che l’accompagnano sono così violente e improvvise che si fa fatica a distinguerli da altre patologie d’organo.
Intanto, un attacco di panico, non è quasi mai accompagnato da un fatto reale che accade in quel momento, il soggetto improvvisamente e, apparentemente senza nessuna causa, avverte un disagio repentino che peggiora nell’arco di pochissimi minuti e che si manifesta con angoscia, senso di soffocamento, paura immotivata che, a livello fisico, spesso, si accompagna a sudorazioni profuse, tachicardie importanti e, spesso, senso di costrizione e di dolore toracico che inducono a pensare il paziente di essere rimasto vittima di un infarto, peggiorando ancor più la situazione, resa ancor più difficile dal fatto che l’interessato avverte la sensazione di fine improvvisa.
Nella maggior parte dei casi gli attacchi di panico durano soltanto una decina di minuti, un’eternità per chi li vive ma il soggetto che ne soffre, impara a riconoscere ancor prima che si manifestano nel tempo assumendo un atteggiamento più positivo verso queste manifestazioni.Altre volte, invece, caricandosi negativamente ed assumendo un approccio emotivo che si manifesta con un ansia di tipo anticipatorio, quando ritiene stia per essere investito dall’attacco. Il risultato finale di queste manifestazioni cliniche è che, se non sono adeguatamente trattate, il paziente rischia di isolarsi dal mondo esterno, evitando di frequentare posti pubblici, negozi, uffici, strade, con la paura di attacchi improvvisi e poco gestibili da parte sua.
L’ansia cronica
Un ansia più benigna, ma non per questo meno fastidiosa e comunque degna di attenzione da parte del medico, è l’ansia cronica, con manifestazioni anche acute, generalmente cicliche, senza che sfocino, per fortuna, in vere e propri attacchi di panico.
Questo tipo di ansia, che merita attenzione soprattutto per la durata indefinita nell’individuo tanto da caratterizzargli la vita, è sovente difficile da classificare anche dallo stesso individuo, in quanto non generata da una vera e propria causa scatenante, quanto invece nell’abitudine che assume lo stesso di porsi di fronte agli eventi della vita in maniera sbagliata. Di contro, non si può neanche colpevolizzare colui che ne soffre, perché spesso, l’essere giunti a quei livelli, null’altro è che la risposta dell’organismo ad eventi del proprio vissuto difficili o, addirittura, traumatici.
In queste forme si riconoscono diversi momenti e svariate manifestazioni che spesso, solo un medico, riesce, quasi sempre dopo diversi tentativi, a catalogare come vere e proprie crisi d’ansia proprio quelle manifestazioni che mimano, almeno all’apparenza, vere e proprie patologie organiche.
Mentre rimandiamo ad altra trattazione le cause, l’eventuale terapia e i diversi approcci di natura medica e psicoterapica dell’ansia, ci limitiamo a trattare brevemente i sintomi delle diverse forme di questa patologia, nei diversi momenti e nelle diverse fasi dell’individuo colpito.
Manifestazioni organiche, costituite da irritabilità, tremori diffusi, soprattutto alle mani, tic momentanei, soprattutto facciali, senso di astenia protratta nel tempo, rigidità muscolare, bisogno improvviso di muoversi, per lo più avanti e indietro in una stanza, come a voler scaricare la tensione. Questa sequela di risposte individuali è spesso vissuta nello stesso momento in cui si sta manifestando il problema che ha scatenato l’ansia e queste, più o meno, sono le risposte dell’ansioso al problema che sta vivendo, con manifestazioni soggettive più accentuate in uno, piuttosto che in un altro individuo.
Esistono invece, tutta una serie di manifestazioni, patologiche, che l’individuo mette in atto, inconsapevolmente, molto prima di un evento ritenuto importante, un esame, un colloquio, un responso qualsiasi, una difficoltà nel lavoro, ad esempio, che consistono in tutta una serie di sintomi, a vari livelli importanti, che si riflettono negativamente sullo stato generale dell’individuo interessato.
Una sorta di esagerazione delle normali attività fisiologiche dell’organismo rappresentate da veri e propri malesseri individuali, spesso di difficile diagnosi perché sfocianti, sovente, nella consapevolezza del soggetto interessato di avere una malattia organica vera e propria, dimenticando che è proprio l’ansia di cui è vittima la causa scatenante di queste manifestazioni, fra le quali annoveriamo, la tachicardia prolungata, spesso associata ad extrasistoli, sensazione sgradevole per la quale si avverte la perdita di colpi del ritmo cardiaco con senso di “cuore in gola”, le vertigini, la sudorazione profusa, il bisogno impellente di bere a causa della sensazione di avere la bocca e la gola arsa, la difficoltà della deglutizione, il senso di mancamento con veri e propri capogiri, caduta della voce, difficoltà respiratorie spesso associate a senso di soffocamento improvviso, senso di inadeguatezza di fronte ad un problema anche irrisorio, diarrea, disturbi digestivi, bruciori di stomaco, scarsa capacità di concentrazione, perdita della memoria, bisogno impellente di urinare.
I disturbi possono anche essere altri e, comunque, non è detto che per catalogare un individuo fra gli ansiosi vi debba essere presenza di tutte queste manifestazioni insieme, anzi….
Ma il consiglio da dare a chi ne è colpito, è quello di recarsi dal medico per un controllo generale, ciò per escludere intervenute o pregresse patologie e per risolvere al meglio il disturbo eventuale che le scatena, tenendo conto, che un’ansia non trattata, spesso cronicizzata nel tempo, può sfociare, a volte, in severe forme di depressione che aprono la strada ad una vera e spesso grave patologia che necessita, più di ogni, del ricorso immediato presso un bravo specialista.
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Mar 12/02/2008 da Giuliano
.mi chiamo Oriana ed ho 30 anni ,da circa 1 anno,soffro di capogiri,dolori al petto,senso di soffocamento,avvolte mi si addormentano,le mani,o fastidi all’orecchio,e sono sempre infastidita da tutti ,persino dai miei figli.sono finita in ospedale varie volte.la prognosi……ANSIA,ATTACCHI DI PANICO.cosa posso fare?non voglio prendere a vita xanax.
Rispondi Segnala abusoPurtroppo la situazione clinica che lei segnala, Oriana, le è già stata diagnosticata, non è che esistano consigli in grado di fare miracoli. L’unica cosa che mi sento di dirle, visto che nel commento lei non ne fa cenno alcuno, è chiederle se ha mai effettuato esami clinici sopratutto ematici, per scongiurare la presenza di una malattia organica che, in aggiunta all’ansia e agli attacchi di panico, possa esacerbare il suo stato psicologico. Magari, ci faccia sapere.
Rispondi Segnala abusoL’esame del sangue,dice che ho i l’eucociti alti ,ma visto che tutto il resto e apposto,L’ematologo dice che sicuramento e un fattore genetico,anche mio padre li porta alti GRAZIE, ORIANA
Segnala abusosi,anche quelli.posso dirti che l’unica cosa che so ,e che ho la fobia della morte.non posso sentire parlare di morti ,che sto male.praticamente tutto quello che sento dire,e come se c’è l’ho io
Segnala abusoSalve Oriana,
sarebbe interessante capire da quanto tempo lamenta questi disturbi, se in certi periodi si accentuano e se ciò avviene sempre negli stessi mesi oppure no, se vi è una predisposizione familiare al disturbo o ne soffre solo lei ed infine, fino adesso, come ha contrastato i periodi di esacerbazione dei sintomi
Salve Giuliano,diciamo che è da circa 2 anni,che soffro un pò di depressione,probabilmente,perchè vivo tutto il giorno con 2 bimbe di 4 e 5 anni.Ma dal mese di novembre 2007sono venuti fuori tutti questi sintomi:capogiri,dolori al petto,vertigini,confusione,vuoti di memoria,in conseguenso a tutto ciò,si sono agiunti gli attacchi di panico.parecchie volte sono finita in ospedale,una volta con le mani addormentate,quasi paralizzate,un’altra volta con questi capogiri quasi come se non mi circolasse più sangue,ma dopo aver fatto il dopler, tutti gli esami del sangue,rx alla cervicale ,la mia diagnosi e stata:ANSIA.Vivo tutto il giorno con la paura di sentirmi male ,così quasi tutti i giorni , prendo delle gocce di xanax 5/7 gocce.La mia dottoressa, per contrastare gli attacchi di panico mi a dato delle pillole (cipralex)che adesso non prendo più,ma che funzionavano.In conclusione ho deciso che meglio se parlo con uno psicologo.Voglio capire cosa mi è successo,perchè io non ero cosi’ ,adesso combatto ogni giorno con tremila fobie,e,con la paura di morire.Comunque in famiglia ,mi ricordo di mia mamma ,che ancora oggi dice sempre:sono stanca,esaurita e mi fa male la testa.Grazie per le risposte.
Rispondi Segnala abusoCome prevedevo il suo è un disturbo ascrivibile ad una forma di tipo depressivo che si riverbera in tutta una serie di disturbi di natura psicosomatica che mimano un problema organico, ” l’addormantamento delle mani, le precordialgie, il senso di sfinimento ” e si potrebbe continuare,ad esempio, il senso di soffocamento, l’umor nero e via di seguito. In definitiva il suo quadro è più tranquillizzante di quello che potrebbe sembrarle, proprio il fatto di aver scoperto da due anni il problema, chissà, magari risvegliato da qualche evento stressante, un dispiacere o chissà che altro, ha finito per slatentizzare una forma depressiva che magari albergava in Lei da anni e che, a quel che dice, si riscontrerebbe anche a livello familiare, la mamma che lei cita.
Io non sarei per nulla pessimista, parli con un psicologo se la cosa può farla star meglio ma si ricordi che oggi la moderna medicina è in grado di contrastare efficacemente, più di quanto forse lei ritiene, queste forme patologiche dove gli attacchi di panico e l’ansia stessa sono l’ultima ratio di uno stato di disagio che va curato, paradossalmente una difesa che l’organismo oppone alla depressione. Il mio consiglio pertanto è quello di farsi controllare da un medico specialista che le curerà efficacemente questa forma di depressione-ansiosa con i farmaci, i primi che andranno utilizzati, eventualmente seguiti, a parere del medico, dall’apporto della psicoterapia. Non indugi più, vedrà che se agirà così, si libererà ben presto del problema, sicuramente oggi, curabilissimo e cerchi invece di evitare che si cronicizzi in lei, disertando le visite mediche. Auguri, Oriana.
Grazie Giuliano,cercherò di fare quanto consigliato,e spero, che tutte quelle persone, come mè ,che soffrono di questi disturbi,possano uscirne fuori.Magari, le farò sapere come andra a finire.Ancora grazie ORIANA
Segnala abusoSalve Giuliano,mi piacerebbe sapere,come puoi far capire a quelle persone che non credeno, quando stai male?no che io debba giustificarmi,ma quanto meno essere creduta quando ho i miei soliti attacchi!e non sentirmi dire:be niente hai……. a questo punto non so se devo augurmi che possino provare anche una sola volta queste brutte sensazioni,O Forse e meglio di no….Grazie oriana
Rispondi Segnala abusoPurtroppo i disagi come quelli suoi, non palesandosi al pari di una malattia organica, chi ha mal di stomaco, ad esempio, esterna una sofferenza fisica che coglie di più i sentimenti altrui la sofferenza provata, rischiano di passare inosservati al prossimo che addirittura finisce per provare fastidio davanti ad una persona che ha disturbi per lo più di natura psicologica. E’ il prezzo da pagare per queste forme patologiche ma che, come ebbi modo di dirle, oggi sono curabili e controllabili. Ieri invece non solo non erano per nulla trattabili con gli strumenti medici adeguati, ma addirittura si rischiava di restare isolati perchè l’ignoranza verso queste forme patologiche era tale che la gente sfuggiva volutamente tutti coloro che accusavano malanni senza però mostrare i segni fisici della malattia.
Rispondi Segnala abusoSalve Giuliano sono 2 giorni,che soffro di mal di denti.adesso o anche l’ascesso,mi fa male tutta la faccia e la testa.cosa posso fare?
Rispondi Segnala abusoSalve Oriana, ovvio che è solo il tuo medico o, nello specifico, il dentista di fiducia al quale, prima o poi dovrai ricorrere, a curare al meglio il tuo mal di denti. Se c’è un ascesso, come da te riferito, la terapia è a base di antibiotici, seguiti da un antinfiammatorio, sopratutto con proprietà analgesica, perchè spesso il dolore è davvero insopportabile, anche se in presenza di un ascesso a volte il dolore si attenua spontaneamente. All’occorrenza il medico potrà prescriverti anche dei farmaci antiedemigeni se il gonfiore è eccessivo e qualche buon colluttorio che, oltretutto, aiuta a rinfrescare il cavo orale spesso, interessato da un’alitosi transitoria a causa della rottura della capscula che contiene il pus. Ovvio, ripeto, che la terapia è di pertinenza del tuo medico che, qualora lo ritenesse, potra’ mandarti subito dallo specialista o aspettare di risolvere l’infiammazione e concordare con te la data della visita odontoiatrica.
Rispondi Segnala abusoSalve Giuliano,ecco che per incanto mi sopraggiunge un altra fobia.Mi chiedo:”aneurisma celebrale”si vede solo con la tac ,oppure……..spero di essermi espresse nella giusta maniera.grazie
Rispondi Segnala abusoSalve Oriana,
sovente una prima diagnosi di “presunzione” di aneurisma cerebrale si formula con l’esame obiettivo dei sintomi lamentati dal paziente,sopratutto quando la sintomatologia è palese e lascia pochi margini di errore; sintomi, per’altro, ampiamente trattati proprio in questo sito a questo indirizzo:
http://www.tantasalute.it/articolo/aneurisma-cerebrale-una-grave-patologia-subdolamente-silenziosa/1789/
Successivamente e quasi sempre in emergenza, essendo l’aneurisma una manifestazione patologica che richiede cure tempestive, si passa alla diagnosi vera e propria sulla base dei referti dopo accertamenti diagnostici quali, l’angiografia cerebrale, che si effettua inniettando un liquido di contrasto a livello dei vasi cerebrali ed esaminando eventuali danni riscontrati.
A questa metodica, che per’altro era l’unica disponibile fino ad un quindicennio fa, si è aggiunta l’angio-Tac-Cerebrale, che offre una scansione abbastanza chiara del singolo distretto interessato dal fenomeno patologico, fino, nei casi di maggior impegno e quando la Tac non ha soddisfatto del tutto le aspettative dei medici,a loro discrezionalità, si può giungere all’angio-RM, ovvero lo studio dei vasi utilizzando la risonanza magnetica in grado di evidenziare ogni piccola situazione anormale che si sia verificata a livello cerebrale a causa di un presunto o reale aneurisma; quest’ultima metodica da la certezza diagnostica in percentuale molto alta.
Soddisfatta, Oriana?
Rispondi Segnala abusosalve Giuliano,e da circa 5 giorni che soffro maledettamente.ho un grossissimo nodo in gola,come se ti rimane,una grossa pillola in gola.non capisco se fa parte dell’ansia.spero che puo’darmi al piu’ presto una risposta,perche’ ho come la sensazione che non riesca a respirare.grazie
Segnala abusoOriana, se mi consenti ti do del tu e con l’occasione vorrei dirti che non è possibile da qui ipotizzare nulla, il mio consiglio è sempre quello di recarsi dal medico per qualunque cosa si ritenga presenti i caratteri della non normalità nel proprio benessere psico-fisico. Cio’ significa che qualsiasi cosa io ti dica la dovrai prendere alla stregua di una sana discussione tenuta con un qualsiasi amico che si limita a fare delle semplici supposizioni.
Posso dirti pero’ che il sintomo riferito al cuore in gola, alla gola serrata, al senso di soffocamento, alla difficoltà di deglutizione, persino al rischiare di affogarsi mentre si mangia, è dovuto sicuramente all’ansia, il motivo è semplice, spesso è proprio la tiroide che, aumentando di volume a causa della ansia e dello stress, esercita una pressione a livello tracheale dando quel senso di soffocamento, aggiunto ai sopradescritti sintomi. A questo può aggiungersi la fame d’aria, gli incubi notturni, la tachicardia e un certo “mal di vivere”, ovvero vedere tutto nero, soprattutto quando l’ansia, come ebbi a dire, è una sintomatologia espressione di un latente stato di depressione, spesso che trova il suo culmine durante il ciclo mestruale o di fronte a situazioni della vita ritenute più impegnative.
D’altro canto nella tua anamnesi figurano stati d’ansia ripetuti e, dunque, qualsiasi condizione sopraggiunta, vuoi per stress, preoccupazione aggiunta, o qualsiasi evento che esercita un’azione destabilizzatrice dello stato di normalità, divengono, gioco forza, tutte spine irritative che esercitano la loro azione riaccendendo il/ o i sintomi.
Ma come ti ebbi a dire esistono cure adeguate per questi problemi e non per forza solo e soltanto a base di ansiolitici, però dovresti farti seguire in modo completo da uno specialista che ti aiuti a fronteggiare i tuoi stati d’animo più difficili da contrastare e magari prevenirli prima del loro esordio, appurato che non ci sia niente di organico in tutti i segni che manifesti, cosa che pero’ non sembrerebbe. Dunque vai tranquillamente da un medico esponendo a lui ciò che mi hai appena narrato e con lui troverai la risposta e la soluzione a tutti questi problemi.
Detto ciò, vorrei farti se posso qualche domanda sul sito.
Come trovi Tantasalute, sei soddisfatta, cosa pensi manchi o vorresti che ci fosse? Ti ritieni soddisfatta delle risposte che hai ottenuto? puoi rispondermi? ci aiuterà a migliorarci. Grazie, Oriana, a presto,
Giuliano
Salve Giuliano,intanto grazie.trovo che tu sei gentilisimo,e disponibile.Questo sito e fantastico sopratutto,per le persone come me,che non appena hanno un piccolo fastidio cercano una risposta.Aquesto punto pero’ non capisco…..se le analisi della tiroide sono negative,devo comunque fare un ecografia per essere piu’ sicura?Anche se io nel mio incoscio so gia che tutto e causato da uno stato d’ansia e di stress.Volevo farti sapere che ho cominciato ad andare dalla psicologa.lunedi ho il 2°incontro.vedremo come va ,sicuramente parlero con lei di questo nuovo fastidio.grazie ancora
Rispondi Segnala abusoCiao Oriana, ti ringrazio per le parole di apprezzamento che hai riservato al sito, spero dunque che ci pubblicizzerai!
A proposito della tua tiroide, non è la ghiandola tirata in ballo, riguardo i tuoi sintomi, quanto il fatto che, come capita a tutti, gli sbalzi d’umore, lo stress, l’ansia in ultima analisi, creano momentaneo ingrossamento della tiroide che esercita la sua pressione a livello della trachea generando i sintomi di cui ti parlavo; ciò, anche in assenza di patologie che riguardino l’organo in questione.
Per quanto concerne le sedute di psicoterapia, fammi sapere come va.
A presto, Giuliano
salve Giuliano,oggi sto male più del solito.sono 2 giorni che ho la febre ,ho dolori ovunque sopratutto alla gola ,al petto e alla bocca dello stomaco.in questo momento il panico e parone di me.le terapie dalla psicologa stanno proseguendo,ma sono ancora a 2.spero che non debba passare troppo tempo per vedere dei risultati.scusami se ti assillo,ma qui’ho trovato un amico.mi piacerebbe parlare con qualquno che ha gli stessi miei problemi……grazie a presto Oriana
Rispondi Segnala abusoCiao Oriana ben tornata, non sei sola, i tuoi sintomi riguardano molte più persone di quello che tu credi e sicuramente qualcuno inizierà a farsi sentire. Parli poco dei sintomi ultimi che accusi e si capisce poco circa la loro origine, però il mio consiglio era stato quello di farti vedere da un medico specialista ed uno/a psicologa, è importante per contrastare i sintomi da te lamentati la presenza di un medico. Fammi sapere e se qualcuno pensa di soffrire degli stessi problemi di Oriana si faccia vivo…. ciao, Giuliano
Rispondi Segnala abusoCiao Giuliano,grazie ancora per la tua cortese pazienza.Comincio col dirti che i miei ultimi sintomi,per quanto mi dice la mia dottoressa,si tratta di una semplice influenza .Il problema e che io vedo tutto nero.La psicologa mi conferma che si tratta d’ansia,stiamo cercando di capire da dove e uscita fuori.Sai prima ero una di quelle persone che non si fermava davanti a niente,ma la vita non e sempre la stessa ,ti mette davanti tanti ostacoli….Ostacoli che non riesco a superare.Quando finirà tutto questo?tornerò quella di prima?ORIANA
Rispondi Segnala abusoCiao Oriana, tutto questo potrebbe finire molto presto se ti decidessi una volta per tutte a considerare i tuoi disturbi una patologia e a rivolgerti in primis ad un medico, senza abbandonare la psicologa. I tuoi disturbi sono di pertinenza medica! prima lo capirai prima guarirai, prima capirai che la terapia nel tuo caso è farmacologica, chiaramente gestita da uno specialista, maggiori possibilità di successo avrai
Un saluto
Ciao Oriana, dovresti intanto parlare col tuo medico di famiglia dei tuoi disturbi e qualora si giungesse alla diagnosi di depressione, sicuramente su base ansiosa, lo stesso tuo medico potrebbe ravvedere la necessità di indirizzarti verso uno psichiatra. Purtroppo questo specialista è ancora associato alla visione errata che ancora in troppi hanno, che debba curare soltanto i malati mentali ed invece è l’unico in grado di affrontare ogni forma di patologia annessa alla depressione, prima ria o secondaria, minore o maggiore, su base ansiosa o no, etc. che mediante l’apporto dei farmaci e della psicoterapia, che stai già attuando, riesce a giungere alla remissione dei sintomi fino alla guarigione. Fammi sapere,
Ciao, Giuliano
SCUSAMI GIULIANO,VOLEVO CHIEDERTI,IL FATTO CHE DA 3 MESI IL MIO CICLO MESTRUALE DURA SOLO3 GIORNI,POTREBBE DIPENDERE DAL POTER AVERE UN Pò IL FERRO BASSO? E MAGARI ASSOCIANDO QUESTI CAPOGIRI CHE HO IN COINCIDENZA FINITI QUESTI 3 GIORNI E OGNI TANTO ANCHE UN Pò DI NAUSEA.GRAZIE E SCUSAMI ANCORA
Rispondi Segnala abusoI capogiri possono essere una conseguenza del ferro basso, così come lo stesso capogiro se persistente finisce col provocare nausea, la cosidetta nausea da movimento!
La durata invece delle mestruazioni, penso invece, che c’entri poco con la concentrazione del ferro ematico e che sia da mettere in relazione con il tuo stato d’animo che si palesa con uno squilibrio ormonale che ha effetti sul ciclo. Una visita dal ginecologo comunque ti toglierà ogni altro dubbio in proposito. Ciao, ciao
ciao sono daniela,e ho 17 anni, io non soffro di l’ansia ma molto spesso voglio stare da sola,ho abbodonato la scuola e l’accademia di canto.non mangio normalmente a volte poco e altre volte normale e quando finisco la maggior parte delle volte ho la nausea.ho degli scatti d’umore, ma aasolutamente non mi vedo grassa anzi so di essere magra e so quello che sta succedendo al mio corpo..cosa può essere??
Rispondi Segnala abusoCiao Daniela,
è ovvio che non si può certo dire su due piedi cosa ti stia succedendo,probabilmente nulla di particolarmente rilevabile, nel senso che non sei di certo vittima di qualcosa di particolarmente irrisolvibile, tieni presente che questa, la tua, è l’età della ribellione, del rifiuto, delle tempeste ormonali iniziate con l’adolescenza e che proseguono fin’oltre la maggiore età. Nausea, inappetenza, potrebbero essere riferiti a degli stati d’animo che farebbero pensare ad una sorta di innamoramento, chissà, forse poco corrisposto o addirittura idealizzato e questa sarebbe la norma. Il mio consiglio è quello di parlarne col tuo medico curante che potrebbe eventualmente indirizzarti ad un colloquio con uno psicologo, magari solo per una chiaccherata o potrebbe anche rassicurarti sul fatto che non sei preda di alcuna patologia organica e già, solo questo fatto, potrebbe contribuire a farti star meglio.
Ciao Daniela
capisco..circa una settimana fa sono stata a chiaromonte..in un centro per i disturbi alimentari..il 15 inizio una psicoterapia con loro..ieri mi è capitata una cosa strana mentre ero a cena con degli aici ed il mio ragazzo ho iniziato a tremare e mi veniva da buttare la testa all’indietro come se volessi svenire,le gambe non mi reggevano più..siamo corsi al pronto soccorso..era un attacco di panico..da cosa può essere dovuto,visto che in quel momento stavo serena e non pensavo a brutti ricordi??
aspetto tue risposte..
ciao sono davide ho 17 anni ,è da 3 settimane k ho tachicardia,vuoti di memoria,mancameni d’aria , dopo aver mangiato ho la nausea e mi sento sempre stanco .
secondo lei è ansia???
ciao a tutti ,Ciao Giuliano,dopo tanto tempo sono qui.Volevo darti subito una bella notizia ,sono incinta,e l’ansia adesso riasco a governarla meglio….Ci sriviamo piu’ avanti ,tu tutto bene?
Rispondi Segnala abusoWow che notizia, Oriana, ti faccio tantissimi auguri e stavolta manda davvero a quel paese l’ansia
Rispondi Segnala abusoCiao a tutti mi chiamo Marcello ho 29 anni e visitando il sito di tanta salute ho scoperto questa community. Sono un ragazzo normale con un bel lavoro una casa una compagna molto brava e un bel bimbo che anche se della mia metà e come se fosse mio. bhè dopo ormai due anni intercorsi tra ospedali, analisi, visite private, ma ancora peggio dopo essermi isolato dal mondo esterno, se non altro vado solo a lavoro, forse mi sono convinto che la patologia non è fisica ma bensì psicofisica. Ho cominciato con capogiri, susseguiti poi da nausea,confusione, fino alle ultime manifestazioni quali tachicardia, sudorazione fredda, insoddisfazione, pensieri negativi, paura dei luoghi affollati….ecc… forse è arrivato il momento di assumere degli psicofarmaci e consultare uno specialista nel campo… Ringrazio anticipatamente chiunque possa darmi un consiglio…in particolare Giuliano che da quanto ho potuto capire sia una persona molto affermata nel campo.
Rispondi Segnala abusoSalve Marcello,
grazie dei complimenti che mi fa, purtroppo nel suo intervento non chiarisce a quale patologia sia incorso tanto da richiederle il ricovero. Immagino che la patologia fosse da ascrivere a delle forme ansioso-depressivo e se così fosse non è infrequente assistere a frequenti ricadute anche dopo aver goduto di palesi miglioramenti dei sintomi e della patologia in generale.
In questo caso non bisogna avere dubbi nel ritenere giusta la decisione di recarsi da uno specialista che, se lo riterrà, la sottoporrà a delle terapie anche a base di psicofarmaci.
Riguardo al fatto di ritenere la patologia di cui soffre, se riferita a depressione, di origine psicologica piuttosto che organica, occorre sottolineare il fatto che ormai la moderna medicina ascrive a psicopatologie quali la depressione fa parte, un’origine prima fisica, poi su base psicologica, quest’ultima riconduzione giustificata più per gli effetti che la malattia riverbera nel soggetto interessato che per l’eziologia della patologia stessa.
Ci ricontatti comunque fornendo ulteriori elementi del suo stato, magari ne riparliamo più dettagliatamente.
Un caro saluto
Caro Giuliano la ringrazio nella sua tempastività nel rispondermi. In merito agli approffondimenti che mi chiede posso aggiungere che il riferimento all ospedale non riguardava ricoveri ma visite specialistiche di tipo cardiologico, neurologico, gastrointeriche, esami del sangue….con esiti sempre negativi, dicendo tutti che i malesseri lamentati potevano derivare da una forma ansiosa, ma io non ho mai accettato questa idea, anche perchè i sintomi non me li inventavo e mi creda quando compaiono sono molto forti e fastidiosi tali da interrompere un attività da me svolta..(per esempio io essendo un agonista di pesca, unico hobby, durante alcune gare ho dovuto rinunciare a terminarle e mi creda la cosa è molto imbarazzante). durante quasti attacchi lamento accellerazione cardiaca, pallore, visivo anche da terzi, capogiri, nausea, senso di soffocamento, questi momenti per me sono eterni e nei quali mi spavento molto. Non riesco veramente a capire il perchè debbano venirmi visto che sono una persona molto tranquilla e non ho grossi problemi.ora voglio veramente fare qualcosa per qusta grave forma di malessere che mi fa vivere ogni giornata con il terrore di non star bene e mi sto isolando da cene con amici o vacanze o altro per timore di sentirmi male, magari decido di fare qualche cosa ma poi mi blocco per queste paure… non sono mai stato così prima d ora… a dimenticavo durante questi attacchi bevo moltissima acqua..visto che lei credo sia del campo, potrebbe gentilmente indirizzarmi verso qualche specialista nelle provincie del verbano cusio ossola o del comasco? le porgo cordiali seluti e mi scuso per il disturbo che le reco..
Segnala abusoGentile Marcello,
non c’è nulla di male nel considerare i suoi malesseri ascrivibili ad una patologia di tipo ansioso su base psicologica se non addirittura un malessere organico che potrebbe trarre origine da latenti crisi di tipo ansioso-depressivo.
Ciò per dirle che nessuno si sognerà mai di pensare che i suoi problemi su base organica siano da lei inventati ad arte, chissà per quale scopo, magari per mettersi in mostra o suscitare compatimento nella gente che la circonda. Spesso è proprio nei soggetti attivi come lei dice di essere, impegnati in mille attività, che si palesano i segni di quelli che si definiscono vere e proprie malattie psicosomatiche, ovvero disturbi a volte anche impegnativi a carico di organi e apparati che finiscono per simulare vere e proprie patologie come se fossero essi stessi ammalati e che invece pur sani continuano a presentare sindromi difficili da trattare e da curare.
Gli apparati cardiologico e digerente sono i primi ad essere sensibili a queste forme psicosomatiche con sintomatologia per il primo riferiti a episodi di tachicardia, aritmia con vere e proprie extrasistoli le più comuni forme, mentre per il digerente si assiste a vere e proprie patologie del tipo ascrivibile al colon irritabile che, molto frequentemente, risente della base psicosomatica che va ad incidere sul funzionamento di stomaco e intestino. In queste forme si assiste a episodi ripetuti di diarrea o stipsi ostinata, vere e proprie coliche addominali, aria nello stomaco e nell’intestino, eruttazioni e via di seguito. Tutto il resto da lei lamentato, “accellerazione cardiaca, pallore, visivo anche da terzi, capogiri, nausea, senso di soffocamento, questi momenti per me sono eterni e nei quali mi spavento molto”, in assenza di una patologia riferita agli organi esaminati entra perfettamente nel corollario dei sintomi di una malattia psicosomatica da qualsiasi ragione provocata.
Il consiglio che le do è quello di rivolgersi ad uno specialista, in questo caso il medico meglio di altri titolato a risolvere i suoi problemi è lo psichiatra che potrà avvalersi eventualmente dell’apporto professionale di uno psicologo. Non si allarmi se le consiglio lo psichiatra, purtroppo ancora vittima di luoghi comuni che annovera a questo specialista competenze solo per le psicopatologia ravvisabili nelle pazzie. Lo psichiatra è invece quel medico specialista che ha competenza per esaminare, scandagliare, diagnosticare e, ovviamente curare, forme latenti di depressione, associata o meno all’ansia, che ritrovano una base organica nella patologia espressa.
Dunque, ne parli al suo medico di famiglia che le indicherà, all’interno del territorio in cui lei risiede, lo specialista che a suo giudizio meglio di altri offre garanzie di professionalità e competenza, oppure si rivolga direttamente all’A.S.L. della sua città facendosi aiutare nella scelta del medico psichiatra che meglio di altri potrà aiutarla a risolvere i suoi problemi.
Mi faccia sapere.
Gentilissimo Giuliano la ringrazio sempre vivamente nella sua continua tempestività e pazienza nel rispondermi. Seguirò il suo consiglio nell’ esporre il mio problema a uno specialista con l’aurio di eliminarlo definiivmente. Le devo confessare che solo dopo essermi esposto a lei dicendole il mio problma mi sono sentito capito e la cosa mi rasserena…mille grazie e le farò sapere…
Rispondi Segnala abusoAlcuni dei sintomi riportati dalle persone che hanno scritto qui ricordano disturbi neurovegetativi. Da poco sono conosciuti e molti medici italiani sono ora stanno scoprendo questi disturbi attraverso conferenze e seminari. Disturbi neurovegetativi includono l’ipotensione neuromediata, la fibromialgia, la tachicardia posturale ortostastica e l’encefalopatia mialgia (conosciuta impropriamente come sindrome da fatica cronica)
Sono tutti disturbi che colpiscono anche improvvisamente, a causa di un improvvisno malfunzionamento del sistema neurovegetativo e che non hanno cause psicologiche pur ricordando tutti i sintomi di crisi d’ansia e attacchi di panico.
Non esistono vere e proprie diagnosi perchè devono essere escluse altre patologie ed essere presenti una serie di sintomi per almeno 3 mesi. In alcuni casi il tilt-table test viene considerato un valido strumento di diagnosi.
Purtroppo quindi un medico che non è a conoscienza di questi disturbi data l’impossibilità di trovare cause organiche (i disturbi neurovegetativi sono disturbi funzionali reattivi e non organici, gli organi sono a posto) farà sicuramente una diagnosi di ansia o depressione.
Rispondi Segnala abusoSalve Giuliano, mi chiamo Luca ho 30 anni. penso di soffrire di attacchi di panico, anzi quasi sicuramente. è uno stato molto brutto. a volte non riesco a reggere il discorso con alcune persone, soprattutto sul lavoro e non ho nemmeno più voglia di andarci. premetto che sono responsabile di produzione e ho molte responsabilità. sicuramente un mio grave errore è quello di portarmi dietro tutte queste responsabilità, anche fuori dal lavoro. prendo i fiori di bach 4 volte al giorno. oggi ad esempio li avrò presi circa 10 volte. domani vado per la prima visita dalla psicologa. speriamo bene!!!per il resto la mia vita è ok sia in famiglia, sia con gli amici che con la fidanzata. vorrei sposarmi, probabilmente l’anno prossimo e vorrei soprattutto vivere tranquillo.grazie per l’attenzione
Rispondi Segnala abusosalve, il 15 aprile circa ho avuto una bruttissima esperienza quella che hanno chiamato attacco di panico.l’unica cosa che nn riesco bene a capire che non si avvicina del tutto a quello che vedo scritto o ho sentito dire. il “mio attacco di panico” è iniziat0 alle ore 15 e terminato intorno alle 18 circa nonostante tutto gia dopo la prima mezz’ora mi avevano somministrato valium endovena e ansiolitico. sono stata trasportata in ospedale ed entrata con cosice rosso. io nn ricordo nulla e nn ho paura che mi accada ancora l’unica cosa che nn mi so spiegare e per la quale mi creo problemi è che da allora ho sempre mal di testa e perdita frequente di memoria a breve termine. ho fatto tutte le analisi e il 25 giugno faro l’elettroncefalogramma. sul mio viso sono comparse tante boolle che mai avevo avuot, tra l’altro mi fanno malissimo. mi avevano prescritto delle gocce che io nn ho mai preso. dal mercoledi che è successo ho ripreso totalmente i sensi verso il sabato pomeriggio…… mi spiegate perche….sono sotto osservazione ma visto che mia zia lavora presso lo studio medico di base io non so perche ma credo che stiano allegerendo la cosa. ditemi qualcosa voi.Vi prego
Rispondi Segnala abusociao sono laura e anche io da 4 anni circa soffro di disturbi di ansia e attacchi di panico.non e’ facile convivere con questo stato d’animo brutto eppure gli anni passano…mi piacerebbe parlare con altre persone di questo problema per trovare la forza di superare i momenti no!guardando in dietro mi rendo conto che,ho fatto grandi passi in avanti ma ancora ho bisogno di risposte.
Rispondi Segnala abusoanche io ne soffro da anni.. te’ come va’ ora?
Segnala abusosoffrivo di attacchi di panico e ho preso per cinque meravigliosi anni d’inferno le pillole seroxat, adesso che tutto è finito gradualnente ho ridotto la dose che era1/2 fino a toglierla completamente.
però ora mi sento poco bene vertigini tachicardia e tutto il mio corpo pesante.che cosa mi succede?
Mi chiamo chiara ho 17 anni e soffro di ansia e attacchi di panico da 1 anno..invito tutti nel mio sito
http://musinafelice.jimdo.com
ciao a tutti, vi ricordate di me?volevo dirvi che x 9 mesi non ho avuto nessun sintomo di ansia,sono persino riuscita a farmi fare un cesareo con la spinale…..ma adesso dopo 2 mesi ,eccola che tornaho dinuovo tutti cuei sintomi accompagnati da altri,un giorno sembra che mi stia venendo un ictus,un altro un infarto ….o sempre paura di morire,se non con una malattia, con una catastrofe,o con un incidente,……secondo voi come si puo’ vivere cosi’.finiro’ col distruggermi da sola.grazie x l’ascolto Oriana
Rispondi Segnala abusosoffro di attacchi di panico,sopratutto durante il periodo premestruale durante e dopo.Cosa posso fare?convivo con questa malattia da circa 6 anni,sono veramente stanca………..non è vitarispondetemi grazie
Rispondi Segnala abusosalve sono cristina ho un bambino di 5 anni e uno di 1 anno purtroppo ho passato gli anni piu difficili della mi a vita non per i miei figli ma per il mio compagno e tutto il resto attorno.ora dopo un periodo veramente brutto mi trovo in uno stato di agitazione e mio figlio sta iniziando a camminare e non so perche ma quando semba che sta per cadere io urlo cosa che prima non facevo e quando non lo vedo entro in uno stato di anzia ho le palpitazioni certe volte e mi manca l aria perche cosa devo fare ?
Rispondi Segnala abusoSalve Cristina,
qui ho approfondito l’argomento, http://www.medicineblog.it/post/4083/attacco-di-panico-aiuto-stavolta-muoio
mi segua qui e le potrò dare tutti i ragguagli del caso.
Un saluto, Giuliano
Buona sera, mi chiamo Sara ho 22 anni, e da mesi che mi faccio prendere dalle “malattie immaginarie”, come dicono a casa mia, però io sto male sento che c’è qualcosa che non va..mi sento premere la gola come se dovessi soffocare, mi sento un peso al petto, oppure mi prendono mal di testa fortissimi, irritabilità e poi comincio a pensare alla morte(mi capita soprattt di sera) a casa parlo di quello che mi capita ma le risposte variano:”mettiti calma”, “dormi”, “non so cosa fare”,”sei malata mentale”. mia mamma invece mi fa parlare xk secondo lei fa bene parlare xk si buttan fuori i problemi. ho avuto 3 anni disgraziati lavorando su una ditta che non mi pagava e ogni giorno c’era un problema,penso sia stata quella la causa scatenate di tutto ciò. ma come posso venirne fuori? non ho la possibilità di andare da uno psicologo visto che non ho un lavoro, e non voglio fare peso alla mia famiglia. spero in una risposta. grazie… Sara
Rispondi Segnala abusobuongiorno vi scrivo per dirvi che anche io bene o male soffro delle stesse cose di oriana giramenti di testa unore bassissimo paura di uscire talvolta formicolii alle mani paura e ansia da piangere tutto il giorno tutto iniziato da un attacco di panico preso in autostrada poi dopo pochi giorni sono andato al pronto soccorso e ho fatto sia tac che otorino laringoiatra e per fortuna non è stato riscontrato niente..anche gli esami del sangue vanno tutti bene..ho voluto approfondire facendo una RM che tutt’ora sto aspettando le risposte…ma non sono per niente tranquillo penso alle più brutte malattie che posso esserci vivo col terrore (e pensare che ho 28 anni)la cosa mi fa molta paura…anche chi è intorno a me soffre e questa cosa mi fa stare male vorrei reagire ma non ho proprio la forza di farlo sto facendo uso di xanax e li per li può anche farti stare bene..ma non posso prenderli a vita.
non so più cosa fare!!!mirko
Ciao a tutti, soffro di ansia da piu di dieci anni…. tutto è iniziato al lavoro un pomeriggio in cui accompagnavo una delegazione straniera a visitare un’azienda, ed ho avuto il primo fortissimo attacco d’ansia…. (per fortuna ci sono stati poi anche periodi in cui stavo benissimo, ma visto che attualmente ho ricominciato ad avere attacchi di panico e manifestazioni collegate varie non credo di essere mai guarita). sono andata da una psicologa per più di un anno all’inizio, poi ho avuto problemi di salute abbastanza importanti, che però ho superato bene. Due anni fa ho perso mio padre… e dopo pochi mesi gli attacchi d’ansia sono ripresi, accompagnati stavolta anche da agorafobia. Ora come ora però la psicoterapeuta non riesce ad aiutarmi…. su consiglio della mia dottoressa curante (neurologa) ho cominciato a prendere alcune gocce di l’Entact (antidepressivo e ansiolitico) e devo dire che mi ha tolto l’eccesso di ansia, riuscivo anche a guidare lamacchina e andare a prendere i bambini a scuola senza avere troppi problemi. Dopo sei mesi, sentendomi meglio l’ho gradualmente smesso, e fino ad un mese fa sono stata benino, o almeno riuscivo a controllare l’ansia soltanto con dei blandi ansiolitici. In questi giorni però la situazione è peggiorata, stamattina stavo malissimo anche mentre facevo una camminata veloce con le mie amiche per dimagrire un po’ (perchè ovviamente non sene parla di iscrivermi in palestra, i luoghi chiusi, e la tachicardia dello sforzo ginnico mi agitano troppo).
Ho 43 anni, sono mamma di due bellissimi ragazzini, ho un marito che mi ama…. perchè devo vivere così? Ho provato a fare del volontariato con i bambini ammalati, perchè mi sento davvero stupida ad avere questi problemi, quando nel mondo c’è chi di problemi ne ha davvero tanti, veri tra l’altro…. sono stanca di aver paura di tutto….!!!
Salve mi chiamo Isabella ed ho 17 anni. Spero che qualcuno mi possa rispondere. Soffro di attacchi di panico e ansia di livello basso/medio un paio di volte ogni due mesi circa.
A questo si è aggiunto il mio perdere progressivo della memoria. Mi spiego: l’altra mattina mi preparavo per andare a scuola, ho preso un paio di calzini. Mi siedo sulla sedia e non trovo più i calzini. Non ricordo dove li ho messi(non parlo di distrazione). Ho dovuto prenderne un altro paio.
Mi capita anche che la gente mi dica più volte “mel’hai già detto tre volte” quando ripeto un avvenimento che mi èaccaduto. Mi capita di non ricordare eventi importanti passati. Ad esempio non riesco a ricordare di aver fatto determinate confidenze ad una mia “ex” amica. Magari non è grave come sembra, ma vorrei un vostro parere. grazie!!
l’ansia,il panico e i brutti pensieri possono peggiorare con il ciclo mestruale?io ne ho sofferto nel 2010 e poi dopo una pausa sono ricomparsi da ottobre 2011,e tra alti(non molti)e bassi(pochi)ne soffro ancora!!!
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Beh comunque viene un pò a tutti l’attacco di panico prima di un’esame dai
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