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Angina: tipologie, sintomi, cause e cura

Angina: tipologie, sintomi, cause e cura

Esistono diverse tipologie di angina

da in Malattie
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    Il termine angina può riferirsi a varie tipologie di malattie, che interessano varie parti del corpo, dal cuore alla gola e alle tonsille. Esistono vari tipi di angina, i cui sintomi variano a seconda della zona di localizzazione. Anche le cause sono variabili, a seconda del fatto che si tratti di una sindrome, di un’ischemia o di un’infiammazione. Proprio per questo è bene avere un quadro ampio di che cosa comporta questa condizione, per riuscire ad individuarla tempestivamente e procedere poi con la cura più adatta. Vediamo di scoprirne di più.

    Le tipologie

    Le tipologie di angina sono varie. Quella più conosciuta è sicuramente l’angina pectoris, un dolore toracico determinato dall’ischemia miocardica. In genere si configura come un senso di oppressione al torace e non come una fitta, che invece è più dovuta a dolori di natura muscolare. L’angina pectoris si distingue in stabile e instabile. La prima è dovuta ad ischemia miocardica transitoria, detta anche da sforzo. La seconda si può manifestare anche a riposo ed è caratterizzata da una durata e da un’intensità maggiori.

    A queste due forme si aggiunge anche l’angina di Prinzmetal, che può essere ricondotta ad un episodio di vasospasmo coronarico. L’angina tonsillare comporta dolore alle tonsille in seguito ad un processo di infiammazione, quella monocitica si presenta come un quadro infiammatorio che interessa le tonsille in seguito all’insorgenza della mononucleosi. Infine troviamo l’angina di Vincent, che riguarda sempre le tonsille ed è provocata dall’infezione di batteri del cavo orale.

    I sintomi

    I sintomi dell’angina variano in base alla parte del corpo che è interessata. Nell’angina pectoris si manifesta una sensazione di dolore toracico, che inizia lentamente, arriva all’apice e sparisce nell’arco di 10 o 15 minuti. Questa sensazione dolorosa può propagarsi anche agli organi più vicini al torace.

    L’angina pectoris comincia di solito come instabile, per poi subentrare anche quando il soggetto si trova a riposo. Nella forma di Prinzmetal troviamo anche sincope e la presenza di aritmie. I sintomi dell’angina tonsillare comprendono disfagia, febbre e comparsa di ascessi, mentre nell’angina di Plaut-Vincent rintracciamo sempre la disfagia, l’adenopatia e la fuoriuscita di liquido infiammatorio determinato da un’ulcerazione delle tonsille. In questi casi, comunque, il soggetto malato non presenta la febbre.

    Le cause

    Le cause dell’angina sono differenti da caso a caso.

    Nell’angina pectoris il tutto è determinato dall’ossigenazione insufficiente del cuore, che si verifica quando diminuisce il flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie. La causa principale è da rintracciare nell’ostruzione di un vaso per la formazione di una placca aterosclerotica. I fattori di rischio sono costituiti dall’obesità, da un alto livello di colesterolo, dal diabete, dall’ipertensione, dal fumo e dalla vita sedentaria. Normalmente l’angina pectoris è, quindi, associata ad una malattia coronarica.

    La causa dell’angina monocitica è da rintracciare nella mononucleosi, una malattia infettiva virale che si trasmette attraverso la saliva. Per quanto riguarda il quadro della malattia di Vincent, bisogna fare riferimento ad un periodo influenzale, quando i batteri presenti nella faringe vengono alterati. La causa è da rintracciare in alcuni batteri come il Fusobacterium fusiforme e la Borrelia vincentii.

    La cura

    La cura per l’angina è differente a seconda della condizione di insorgenza. Per l’angina pectoris esistono diversi farmaci, che si devono assumere in maniera continua o preventiva, oppure nel momento della crisi. La nitroglicerina si usa per alleviare il dolore; a livello continuativo si prendono i betabloccanti e i calcioantagonisti. A volte si usa anche l’acido acetilsalicilico, soprattutto nell’angina instabile o nei casi in cui ci sia un maggior rischio di infarto. Può essere necessario ricorrere alla rivascolarizzazione o a trattamenti chirurgici altamente innovativi per l’impianto di stent.

    Per l’angina tonsillare la terapia consiste nella somministrazione di antibiotici. Ci può essere un trattamento chirurgico, che prende il nome di tonsillectomia e che viene indicato soltanto nelle forme più frequenti. Per risolvere l’angina monocitica si deve procedere alla cura della mononucleosi, secondo le indicazioni date dal medico. La cura per l’angina di Vincent consiste sempre nella somministrazione di antibiotici, come alcune forme di penicillina.

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