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Andropausa: sintomi più comuni

    andropausa uomini

    L’andropausa interessa circa 5 milioni di uomini. È questa la conclusione alla quale è arrivato uno studio compiuto presso il Northwestern Memorial Hospital di Chicago, che ha fatto luce anche sui sintomi che maggiormente caratterizzano questa fase della vita e ha chiarito che il tutto non deve essere confuso con gli effetti dell’invecchiamento.

    L’andropausa è conosciuta anche con il nome di ipogonadismo tardivo e per la medicina rappresenta da tempo una questione piuttosto controversa, sulla quale gli esperti hanno a lungo dibattuto. Quello che è certo è che dopo i 40 anni negli uomini si verifica un progressivo calo della produzione di testosterone. Si verifica una diminuzione di testosterone che è pari a circa l’1% all’anno e questo fa in modo che i cambiamenti ormonali negli uomini sono più lenti rispetto a quelli che riguardano le donne al sopraggiungere della menopausa.

    Negli appartenenti al sesso forte i cambiamenti ormonali relativi ad una minore produzione di testosterone possono portare a dei disturbi sessuali. Secondo gli esperti i sintomi più comuni che possono essere rapportati all’andropausa si possono distinguere in sessuali, fisici e psicologici. Fra i primi possono essere annoverati una scarsa erezione nel momento del risveglio, disfunzioni erettili e una diminuzione di pensieri sessuali.

    A livello fisico si può riscontrare invece una certa mancanza di energia e possibili vampate di calore accompagnate da sudorazione, mentre a livello psicologico è possibile che si manifestino stanchezza, depressione e sbalzi di umore. In ogni caso gli esperti raccomandano di rivolgersi al medico, per definire al meglio una specifica diagnosi.