Analisi cliniche: non aprite e chiudete più la mano!

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    Analisi

    Se fate un passo indietro con la mente nel ricordo delle ultime analisi del sangue che avete effettuato, dovrebbe ritornarvi familiare la raccomandazione dell’operatore un attimo prima di prelevarvi il sangue con la raccomandazione di aprire e chiudere la mano a mo’ di pugno; situazione questa che dovrebbe agevolare il riempimento delle vene laddove si intenderà prelevare il prezioso liquido. Per la verità analoga procedura è richiesta a coloro che stanno per fare una flebo.

    Adesso però parrebbero esserci delle novità che scoraggerebbero il proseguo di questa tecnica ritenuta dannosa ed in parte responsabile di false positività delle analisi stesse.

    Secondo uno studio inglese, infatti, proprio aprire e chiudere il pugno potrebbe significare aumentare la concentrazione di potassio nel sangue , fatto che in soggetti sani potrebbe non assumere alcun significato degno di nota, ma se ricordiamo gli effetti di questo elemento in soggetti cardio e nefropatici, l’aumento nel sangue con la semplice procedura di apertura e chiusura del pugno potrebbe non fare per nulla bene.

    Oltretutto, secondo gli studiosi che hanno condotto l’inchiesta, anche incorrere nel rischio di una falsa positività dei referti riferiti a questo elemento è motivo più che sufficiente per eliminare dalle metodiche che precedono il prelievo l’apertura e la chiusura della mano.

    Che addirittura il risultato dello studio sia attendibile lo dimostrerebbe il dato secondo il quale eseguendo due prelievi a distanza ravvicinata, il primo apfrendo e chiudendo il pugno ed il secondo eliminando questa tecnica, avrebbero fatto si che i livelli di potassio nel ssangue si abbassassero sensibilmente. Dunque che fare per far riempire al meglio le vene senza incidere sui livelli di potassio ematico? Semplice aprire la mano una sola volta in maniera delicitata.