Amore: malattia mentale!

Amore: malattia mentale!

Stao d'animo conflittuale, forme di ansia, depressione, crisi di panico, tutte caratteristiche tendenti a spiegare il mal d'amore all'interno di un coacervo di sitnomi che somigliano molto a quelli di una malattia mentale

da in Ansia, In Evidenza, Malattie, Psicologia, Ricerca Medica, Stress
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    L’amore-e-il-suo-stato-d’animo-peggiore-il-mal-d’amore

    L’accostamento è forte, ma a giudicare da quanto dicono gli esperti della materia, psicologi in particolare, definire l’innamoramento che spesso confluisce nel mal d’amore una patologia mentale non è poi cosa tanto sibillina, tutt’altro; la messa in moto di tutte quelle azioni da parte dell’individuo innamorato e deluso dal sentimento, somiglia fin troppo all’atteggiamento del malato mentale.

    Del resto, occhio ai comportamenti del malato d’amore, si faccia attenzione alle sindromi organiche dallo stesso lamentati e ci si rende facilmente conto di come l’ansia, le sindromi depressive, il pensiero martellante che sconfina nell’ossessione, gli attacchi di panico per le persone più predisposte, sono comuni denominatori presenti anche in molte malattie mentali.

    Purtroppo oggi la medicina moderna e fin’anche la stessa psicologia, per certi versi hanno in parte accantonato il mal d’amore dall’ambito di una ben determinata e catalogata patologia, rimandando la cura della stessa in un coacervo di malattie di pertinenza psichiatrica nel tentativo spesso di rintracciarne la soluzione senza affrontare la prima vera causa nell’eziologia delle malattie successive derivanti dal mal d’amore, spesso responsabile anche nella successiva paura d’amare….

    Persino il comune sentire della gente nei confronti del mal d’amore è per lo più diluito fra forme di ammiccamento e compatimento della persona malata, perché di questo si parla, sia pure d’amore e semmai orientato verso la cura di quelle manifestazioni riconducibili a stati d’animo compromessi dallo stato in cui vive la persona afflitta dal male. Ma forse mai come adesso, per lo meno, da quando lo psicologo clinico inglese Frank Tallis, col suo libro “Pazzi d’amore”, si è puntato il dito sulla patologia che lo stesso studioso definisce malattia mentale giungendo a questa conclusione per certi versi paradossale quando definisce il mal d’amore…. una forma di psicopatologia.

    A parere di Frank Tallis, “È sorprendente come medicina e psicologia si occupino così tanto di sesso, ma quasi per niente d’amore. L’amore cambia profondamente le persone, influenza il modo in cui pensano e si comportano, e quando non è felice causa un vero e proprio malessere fisico. È qualcosa per cui a tutti capita di soffrire, ma su cui la psicologia non ha molto da dire.

    La diagnosi di mal d’amore è stata considerata legittima e utile dalla medicina almeno fino al Seicento. E se rileggiamo quelle antiche diagnosi, vediamo che i pazienti in questione mostravano un insieme di sintomi ricorrenti: pensiero fisso sulla persona amata, malinconia, stati di estasi, violente oscillazione di umore. Tutti sintomi che rientrano nelle diagnosi contemporanee di ossessione, depressione, mania. La vecchia diagnosi di mal d’amore coincide quasi perfettamente con una odierna diagnosi di disturbo ossessivo con alterazioni dell’umore.


    L’amore come un disturbo compulsivo

    Ci sono molti aspetti dell’innamoramento che simulano un disturbo mentale, in modo così fedele che forse non c’è nessuna vera differenza tra l’ossessione per la persona amata e un’ossessione propriamente detta. L’esperienza dell’innamoramento è per molti di noi l’esperienza più vicina alla malattia mentale che ci capiti di provare. È la nostra occasione di flirtare con la follia.”

    Non a caso lo studioso inglese effettua un interessante parallelismo fra l’amore e l’ossessione; l’innamorato è afflitto da un disturbo compulsivo che non riesce a tenere a bada e per il semplice fatto di polarizzare la propria attenzione sulla persona amata, continuamente, non riesce ad impegnarsi in nessun’altra attività quotidiana. Ma alla stessa maniera lo psicologo nel tracciare il mal d’amore delinea le facce di una stessa medaglia che convivono in maniera sofferta nel mal d’amore; ovvero, l’amore e la dipendenza. L’amore come una droga, l’amore come l’alcol nella consapevolezza della persona che soffre di non essere in grado di razionalizzare i propri comportamenti che però divengono nel tempo granitici al punto da non poterli più mutare in quanto assi portante del proprio benessere sia pure effimero. Guardando l’aspetto medico della questione, ci si accorge che sia nel tossicodipendente che nell’innamorato l’abbassamento nel rilascio di feniletilamina da parte del cervello seguito all’abbandono da parte della persona amata, causa sofferenza alla stregua di una crisi di astinenza con tutto ciò che ne deriva.

    L’amore sconfinante nella depressione, nelle manifestazioni ascritte al disturbo bipolare è l’altro aspetto del mal d’amore tracciato dallo psicologo inglese; l’euforia della vicinanza con la persona amata, l’emozione inversa quando ci si distacca, somiglia molto al disturbo bipolare del depresso che si riverbera anche nei sintomi clinici presenti nella depressione; perdita dell’appetito, disinteresse per tutte le attività quotidiane, insonnia, apatia.

    Da ricordare che lo studio dello psicologo inglese si allarga nel considerare aspetti dell’amore in modo ampio quale, ad esempio, il capitolo della perdita di identità. Ovvero quando all’interno di una coppia, come potrebbe accadere a una coppia di coniugi, ci si contagia a vicenda nella patologia, trasmettendo all’altro le proprie angosce, persino le proprie allucinazioni, quello che in ambito psichiatrico si definisce “ folie a deux”.

    Nel tentativo di comprendere cosa stia alla base non soltanto del mal d’amore ma anche dei comportamenti apparentemente inspiegabili che si istaurano all’interno di una coppia, sia pure innamorata, oggi la psicologia vuole affrontare con maggiore rigore scientifico tutte quelle manifestazioni, a volte anche patologiche, atte a giustificare gli atteggiamenti dell’individuo in difficoltà, al punto che, conclude il moderno pensiero scientifico, Quando l’amore incontra la sofferenza , è li che lo psicologo può e deve intervenire …

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