Amore: le dipendenze sentimentali e i sentimenti

La dipendenza sentimentale non e' amore, e' semplice interesse

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    Affetto

    Tra i siti che si occupano di amore e di affettivita’ dal punto di vista scientifico e psicologico, ce n’e’ uno che e’ particolarmente interessante per due motivi almeno: primo motivo, esso fa parte di un portale tematico enciclopedico, Diogene, che tratta temi scientifici, medici e psicologici, a cui l’autore, il Dott. Roberto Cavaliere, ha aderito, il secondo motivo e’ che questo sito internet, oltre ad essere completo, e’ anche interessante, cosa quanto piu’ rara che mai.

    In uno degli interventi del Dott. Cavaliere si riassume, in questo caso per punti, il senso dell’amore e dell’innamoramento. Secondo l’esperto si tratterebbe di un senso dovuto alla Dipendenza Affettiva. Ma che cosa sarebbe questa dipendenza? Essa sarebbe uno stato emotivo e mentale, che via via si radica nell’individuo, o negli individui in caso di dipendenza ricambiata, da cui non ci si separa piu’. E fino a qui niente di male.

    Peccato pero’ che, in alcuni casi, questo sentimento sfoci in una piu’ grave patologia, che inficia l’autonomia del singolo; in questo caso, allora, quella dipendenza che durante l’innamoramento poteva essere utile per avvivinare due cuori e renderli uniti, diventa invece un grave handicap invalidante.

    La dipendenza affettiva, dipendendo da due persone e non da una persona e da una cosa, e’ difficilmente sradicabile: infatti difficilmente puo’ essere sostituito un individuo e difficilmente puo’ essere prevista la sua reazione; quando il desiderio di essere un solo essere, diventa cosi’ forse da desiderare una completa dissoluzione nell’altro, il sentimento diventa grave patologia.

    Ma che cosa accade tra le due persone di preciso? Dei due e’ una sola la persona che desidera sciogliersi nell’altro, la piu’ debole, in genere, o quella che nel suo passato ha dei buchi sentimentali da riempire, magari perche’ e’ stata poco amata, o perche’ non ha mai imparato a gestire l’amore. La maggioranza dei drogati di amore sono donne, e non per la loro fragilita’, ma per il loro passato di abbandono sentimentale, come se i bambini, da piccoli, fossero piu’ abili delle femmine nel prentendere di essere amati.

    Piu’ spesso accade che insieme alla dipendenza dall’amore, si accompagnino altri problemi di dipendenza, come fumo, droghe, alcool, che pero’ sono condivise col partner, che ne e’ portatore, e servono a giustificare la presenza di un amante, ovvero, “Ti amo perche’ ho bisogno di te – ma ritrovo il mio modo di sentire l’amore nel tuo modo di dipendere da qualcosa.” In questo riconoscimento di sentimenti incrociati si ritrovano la maggioranza delle coppie che credono di amarsi, dice lo specialista, ma semplicemente condividono una co – dipendenza.

    Da che cosa e’ giustificata cosi’ tanta, triste, sofferenza in amore? Da certe cose, che di seguito sono elencate: la paura di rimanere soli, senza niente da amare, la paura dell’abbandono e del rifiuto, di svelarsi come deboli, sentendosi inferiori verso il compagno. Concorrono anche la solitudine, la distanza, i sensi di colpa, i sensi di inadeguatezza sociale, la gelosia e il desiderio di possesso totale dell’altro. Insomma: gli amori che piu’ fanno perdere il senso della realta’, secondo la scienza della psicologia, sarebbero semplicemente i piu’ egoisti e i piu’ materialisti di tutti. Niente amore, solo interesse.