Amore: infedeltà, tutta colpa dei geni!

I traditori incalliti, secondo una recente ricerca, sarebbero geneticamente predisposti al tradimento e all’infedeltà: la loro condotta sarebbe da attribuire a un gene, al loro dna

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    L'infedeltà è genetica

    Infedeltà cronica? Forse non è solo un vizio difficile da estirpare, l’infedeltà, secondo i risultati di una recente ricerca, potrebbe essere cronica, ma anche genetica. Infatti, i traditori incalliti, quelli che proprio non riescono a stare per più di qualche giorno o settimana senza scappatelle e bugie al partner potrebbero avere un alibi: la loro tendenza all’infedeltà recidiva sarebbe tutta colpa dei geni.

    La scienza ha trovato davvero l’alibi perfetta e inattaccabile per questi “latin lover” allergici al tanto vituperato valore della fedeltà: l’unica colpa che hanno questi traditori patologici è di avere un dna, dei geni particolari.

    La chiave dell’infedeltà racchiusa in un gene, in un minuscolo frammento del corredo genetico dei traditori per passione quindi? Sembrerebbe proprio di sì, almeno stando ai risultati ottenuti da un gruppo di scienziati della State University di New York. Il gene del “traditore” è responsabile del rilascio della dopamina, una sostanza che potrebbe stimolare la propensione a dimenticarsi del partner ed essere infedeli.

    La scusa scientifica è pronta e servita? Non proprio, secondo gli autori della ricerca, che hanno sottolineato che “quello che abbiamo trovato era che gli individui con una certa variante del gene ‘DRD4′ avevano una maggiore probabilità di avere una storia non impegnativa, incluse le avventure di una notte e gli atti di infedeltà. Lo studio non giustifica le trasgressioni”. “Queste relazioni sono associative, il che significa che non tutti quelli che hanno questo genotipo commettono infedeltà. Lo studio suggerisce semplicemente che una percentuale molto più elevata di quelli con questo genotipo hanno più probabilità di impegnarsi in questi comportamenti. Questi geni non danno a nessuno una scusa, ma aprono una finestra su come la nostra biologia forma le nostre propensioni per una vasta gamma di comportamenti” ha sottolineato il coordinatore della ricerca, Justin Garcia.