Amniocentesi: rischio aborto drasticamente ridotto

Amniocentesi: rischio aborto drasticamente ridotto

Cala drasticamente il rischio aborto dopo amniocentesi

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    L’amniocentesi, ovvero il prelievo di liquido amniotico nella donna gravida per stabilire l’eventuale rischio di malformazioni del feto, come potrebbero essere quelle malattie a carico dei cromosomi, ricordiamo la più conosciuta, la Sindrome di Down, è considerata una pratica non del tutto assente da rischi.Tale metodica, che va effettuata fra la 16 esima e la 18 esima settimana di gravidanza, presenta ancora oggi rischio di aborti che, secondo una statistica riferita a circa 40 anni fa era di un aborto su 200 esami eseguiti.

    Tuttavia, alla luce di un risultato afferente ad uno studio più recente, tale rischio si sarebbe abbassato, ovvero, si sarebbe palesato all’interno di una casistica che vuole che la possibilità di incorrere in un aborto sia oggi dell’ordine di un caso su 1.600 esami eseguiti.

    Il dato emerge dopo l’osservazione di 3.096 pazienti che si sono sottoposti ad amniocentesi e su 31.907 gravide che non si sono sottoposte a questo esame. Ebbene, il risultato ha dimostrato che la percentuale del rischio di andare incontro ad un aborto nei gruppi esaminati era sovrapponibile su entrambi i gruppi ed addirittura il rischio di perdere un bambino a causa dell’aborto causato dall’amniocentesi era uguale a quello che statisticamente corrono le donne in gravidanza in assenza di qualsiasi esame diagnostico.

    Fonte: Obstetrics and Gynaecology – Novembre 2006

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