Alzheimer: una nuova diagnosi per riconoscere i primi sintomi

Alzheimer: una nuova diagnosi per riconoscere i primi sintomi

L'alzheimer: una delle malattie più terrificanti per l'uomo

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    Morbo di Alzheimer

    Dagli ultimi studi effettuati dall’istituto di Psichiatria del King’s College di Londra una delle malattie più inquietanti sembrerebbe si possa diagnosticare in tempo, grazie ad un semplice esame del sangue. Cos’è l’Alzheimer? E’ una patologia che compromette in particolar modo la memoria, e progredisce in maniera esponenziale. Essendo una malattia multifattoriale che colpisce il sistema nervoso centrale, i sintomi presentano una certa difficoltà ad essere riconosciuti, in quanto si tende a confonderli con il normale atteggiamento di disattenzione di una persona anziana.

    Comunque nel caso dell’Alzheimer sono più esasperati. Per quanto riguarda i sitomi iniziali, il primissimo è la perdita della memoria (avviene nel corso del tempo); insieme a questo sintomo appaiono alterazioni in altre abilità cognitive come: perdita dell’orientamento, problemi nel maneggiare il denaro, ripetere le domande, impiegare più tempo nello svolgere le normali attività, cambiamento di umore e di responsabilità, non valutare correttamente le situazioni; ed è proprio osservando questi sintomi che viene effettuata la diagnosi.
    Da un punto di visto istologico, a livello corticale, si formano delle placche senili e matasse neurofibrillari. Le placche senili sono formazioni extracellulari con al centro una proteina chiamata amiloide, e in periferia parti dei neuroni; le matasse neurofibrillari sono fasci di filamenti che si accumulano in matasse nel corpo cellulare del neurone.

    Da recenti studi, oltre alla presenza di tali formazioni, secondo il ricercatore Madhav Thambisetty, anche la presenza di una proteina a livello dell’ippocampo, chiamata apolipoproteina J, è considerata una prova della presenza della patologia. Grazie a questa scoperta eccezionale si potrà diagnosticare il morbo di Alzheimer precocemente, e magari migliorare la situazione e la condizione del paziente.

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