Alzheimer: sms per sostenere il servizio di aiuto telefonico

Batsa un piccolo gesto, l'invio di un sms, per sostenere Pronto Alzheimer, il servizio che da oltre 17 anni aiuta, anche dal punto di vista pratico, i malati di Alzheimer e le loro famiglie

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    Avere informazioni utili e un supporto (a volte anche solo la possibilità di sfogarsi dialogando con chi può comprendere la situazione), semplicemente alzando la cornetta del telefono è molto importante soprattutto quando si ha a che fare con una malattia come l’Alzheimer, la principale causa di demenza, che porta il malato a dipendere sempre più dagli altri, in genere i familiari, sui quali si riversa un pesante carico assistenziale ed emotivo.

    Per tutti coloro che sono interessati dall’Alzheimer, malati, ma soprattutto familiari che assistono in prima persona e operatori sanitari, un importante sostegno pratico viene fornito da “Pronto Alzheimer”, il servizio messo a disposizione, dal 1993, dalla Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla malattia di Alzheimer, che riunisce e coordina 45 associazioni in tutta Italia.

     

    Chiamando lo 02-80976, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (fuori orario e nei fine settimana è comunque attiva una segreteria telefonica che registra i messaggi e le richieste) è possibile ricevere informazioni di vario genere, consulenze legali, previdenziali, psicologiche e sociali, supporto e aiuto psicologico ed essere indirizzati verso i servizi territoriali più adeguati.

     

    Per sostenere questo prezioso servizio, punto di riferimento a livello nazionale, ha preso il via la campagna “Se perdi la memoria perdi tutto” (la malattia attacca per prima spesso proprio la memoria): fino al 13 febbraio è possibile fare una donazione di 2 euro inviando un messaggio con cellulari privati (Tim, Vodafone, Wind e 3) o con telefono abilitato Telecom o chiamando lo stesso numero da rete fissa Fastweb. Invece, per chi chiama da rete fissa Telecom Italia, sarà possibile donare 5 o 10 euro.

     

    “Pronto Alzheimer” ha ricevuto, in 17 anni di attività, oltre 113 mila richieste di aiuto (nel 71% dei casi da familiari o amici, nel 26% da chi si occupa in prima persona del malato e in un 3% dei casi da operatori sanitari), fornendo oltre 6 mila consulenze legali e previdenziali, quasi 10 mila consulenze sociali, circa 2000 consulenze psicologiche, per oltre 86 mila ore di tempo dedicate: il tutto gestito da uno staff di due persone affiancate da 6 volontari, familiari e professionisti, supervisionati da una psicologa.

     

    Numeri che si spiegano facilmente considerando che solo in Italia i malati di Alzheimer sono circa 600 mila e il numero è destinato a crescere, considerata anche la tendenza all’invecchiamento generale della popolazione (anche se si è riscontrato un abbassamento dell’età di insorgenza).