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Alzheimer: scoperta proteina che rivela la predisposizione

Alzheimer: scoperta proteina che rivela la predisposizione

E’ stata scoperta una proteina che rivela la predisposizione all’Alzheimer

da in Alzheimer, Cervello, Ricerca scientifica, Sistema neurologico
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    Novità importanti in tema di Alzheimer, in quanto è stata scoperta una proteina particolare, che potrebbe rivelare la predisposizione alla malattia. Il risultato, da non trascurare, è il frutto di una ricerca condotta in collaborazione fra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università di Bari. Il tutto potrebbe segnare un punto di svolta nell’ambito della diagnosi precoce della malattia, monitorando soprattutto i pazienti a rischio. La proteina che è stata presa in considerazione è la Glicoproteina-P.

    Quest’ultima è implicata nell’eliminazione dal cervello delle placche di beta – amilonide, che determinano la neurodegenerazione, con tutti gli effetti che derivano da quest’ultima. La ricerca in questione ha il titolo di “studio cristallografico di radiotraccianti Pet in valutazione clinica per la diagnosi precoce dell’Alzheimer”.

    E’ stato elaborato anche uno specifico metodo diagnostico che si basa su questa tecnica. I passaggi da effettuare sono pochi e semplici. Al paziente viene prelevato del sangue e, se vengono rintracciati valori alti di rame, viene sottoposto ad una Pet.

    In questo modo si può tenere sotto controllo l’attività della Glicoproteina-P. Se si nota che questa è in corso di degenerazione, significa che si sta cadendo nell’Alzheimer. A questo punto è possibile intervenire in maniera preventiva con degli appositi induttori, che hanno il compito di stimolare l’attività della proteina.

    Molti sono stati i progressi scientifici riguardo all’Alzheimer. Qualche tempo fa era stata messa a punto una nuova diagnosi per riconoscere i primi sintomi. Inoltre è stato sottolineato il ruolo che potrebbe avere l’allenamento mentale nella prevenzione. Adesso con quest’altra scoperta siamo veramente ad un punto decisivo.

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