Alzheimer: Roma, mostra fotografica per sensibilizzare

Alzheimer: Roma, mostra fotografica per sensibilizzare

Sensibilizzare e informare i cittadini attraverso un racconto fotografico che ha come protagonista la malattia di Alzheimer: arriva a Roma, dal 6 al 19 aprile, la mostra “I Still do”, di Judith Fox

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    Alzheimer, a Roma arriva la mostra I Still Do

    L’Alzheimer visto attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, gli aspetti della vita con la malattia, da quelli più difficili a quelli più toccanti, per informare e sensibilizzare le persone sui mille volti di questa patologia degenerativa, che spegne lentamente le funzioni cognitive e l’autonomia delle persone colpite: ecco cosa propone la mostra fotografica “I Still do”, presto a Roma.

    Un modo nuovo di raccontare la malattia, descriverne i profili più emozionanti, attraverso le immagini e la pellicola della macchina fotografica. Dopo Londra, Parigi e Berlino, la mostra fotografica di Judith Fox arriva a Roma, dal 6 aprile.

    Per 15 giorni, nella splendida cornice offerta dal Chiostro del Bramante, tutti gli interessati potranno ammirare la mostra fotografica, con ingresso libero, che racconta, come in una sorta di diario fatto di immagini, la malattia del marito dell’artista, l’Alzheimer.

    Un’occasione importante, che offre una prospettiva tutta nuova da cui guardare questo disturbo complesso, da cui imparare a conoscerlo meglio. L’Alzheimer è una malattia degenerativa che colpisce circa 35 persone in tutto il mondo.

    Dalle fotografie si può “respirare” tutta la passione e l’emozione dell’artista, che ha vissuto la malattia da vicino. A soli tre anni dalla loro unione in matrimonio, il marito di Judith Fox, il Dr. Edmund Ackell, scopre di essere malato di Alzheimer. La diagnosi e poi la lenta progressione della malattia: 12 anni di convivenza forzata con l’Alzheimer, durante i quali Judith ha visto suo marito, attivo e dinamico per natura, abituato a eseguire delicati interventi chirurgici, dimenticare piccole e grandi cose, non essere più in grado di fare le cose più banali.

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