Alzheimer: prevenzione, camminando

Alzheimer: prevenzione, camminando

Camminare almeno otto chilometri ogni settimana potrebbe essere la strategia migliore per mantenere il corpo in forma, il cervello giovane e per prevenire la comparsa dell’Alzheimer

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    Alzheimer, la prevenzione è anche camminare

    Tenere alla larga l’Alzheimer a suon di passeggiate? Sembra proprio possibile, o quasi, almeno stando ai risultati di un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi. Infatti, la prevenzione di questa terribile malattia neurologica degenerativa, che sgretola lentamente le capacità cognitive e, con esse, anche l’indipendenza e la dignità di una persona, potrebbe passare anche dalla sana abitudine di camminare.

    Qualche passo, non importa quanti: non proprio, secondo gli scienziati della Pittsburgh University, negli Stati Uniti, per prevenire l’insorgenza della grave patologia, preservando il cervello dal pericolo Alzheimer per oltre 10 anni, è necessario armarsi di buona volontà, accantonare la pigrizia, impegnarsi a fondo e camminare per circa otto chilometri ogni settimana.

    Passo dopo passo, settimana dopo settimana, camminare è la strategia giusta per proteggere in modo davvero efficace la preziosa struttura cerebrale dalla comparsa di disturbi e anomalie.

    Una bella camminata ogni giorno toglie l’Alzheimer di torno, vale proprio la pena di sottolinearlo, come hanno evidenziato gli autori della ricerca a stelle e strisce, che hanno presentato i risultati della sperimentazione in occasione del congresso annuale della Società Radiologica del Nord America.

    I benefici maggiori del faticoso “macinar chilometri” sono stati riscontrati, analizzando attentamente i dati rilevati durante la ricerca, che ha coinvolto 426 uomini adulti, in un’area particolarmente sensibile del cervello, quella deputata alla memoria, alla conservazione dei ricordi. Infatti, i ricercatori hanno osservato nei “camminatori” abituali un regresso più lento della memoria e un rischio minore di sviluppare l’Alzheimer e di andare, di conseguenza, incontro, a un declino cognitivo.

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