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Alzheimer: nuovo test per la diagnosi precoce

Alzheimer: nuovo test per la diagnosi precoce

Il rischio, concreto o potenziale, di sviluppare l’Alzheimer potrebbe essere facilmente diagnosticabile, grazie a un nuovo test che sfrutta la Pet

da in Alzheimer, Analisi mediche, Malattie, Ricerca Medica, Test
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    Alzheimer, nuovo test del cervello per la diagnosi precoce

    Smascherare l’Alzheimer ben dieci anni prima della sua comparsa, per giocare davvero d’anticipo, battendo questa grave patologia sul tempo, con una diagnosi molto precoce, potrebbe essere presto una possibilità reale, grazie al primo test che utilizza la Pet. Il segreto è proprio nell’utilizzo di questa tecnologia diagnostica, che renderebbe possibili indagini con risultati, fino a ora, difficili da ipotizzare.

    Largo anticipo, diagnosi davvero precoce e trattamenti tempestivi: questo test innovativo, che sfrutta la tecnologia della Pet, la tomografia a emissione di positroni, dall’inglese Positron Emission Tomography, per scovare fino a dieci anni prima della comparsa dei sintomi, l’Alzheimer e, soprattutto, la possibilità di svilupparlo.

    Il nuovo strumento diagnostico, alleato della prevenzione e della diagnosi precoce, potrebbe essere presto disponibile. Secondo i ricercatori australiani, dell’Università di Melbourne, e statunitensi, dell’Università del Texas, il test potrebbe essere una realtà nell’arco di un anno.

    Una notizia interessante, che descrive un futuro imminente più positivo per la lotta all’Alzheimer, almeno stando ai ricercatori australiani e statunitensi che hanno messo a punto il test, presentato recentemente in occasione del meeting della Society of Nuclear Medicine, presto pronto per essere utilizzato non più solo in termini sperimentali, ma su larga scala.

    La sperimentazione degli esperti internazionali, che ha coinvolto centinaia di persone, ha dimostrato come il maggior accumulo di placche amiloidi nel cervello, evidenziate grazie alla Pet, siano direttamente collegabili al maggior rischio di sviluppare l’Alzheimer.

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