Alzheimer: inaugurato a Roma il primo Alzheimer Cafè, ne sorgeranno altri in tutta Italia

Alzheimer: inaugurato a Roma il primo Alzheimer Cafè, ne sorgeranno altri in tutta Italia

Sul modello, prima olandese e poi riguardanti altri Stati europei, gli Alzheimer Cafè cominciano a sorgere anche in Italia, quale punto di incontro di malati e loro congiunti per aggiornarsi, confriontarsi e aggiornarsi con gli esperti, sui progressi nella cura della malattia e non solo

da in Alzheimer, Benessere, Sanità
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    L'Alzheimer Cafè, sul modello estero sono luoghi di aggregazione di malati e loro congiunti dove discutere, informarsi ed aggiornarsi sulla malattia

    Interessante iniziativa quella promossa dall’associazione SOS Alzheimer con il Centro Sacro Cuore e la Caritas Diocesana, inaugurando anche in Italia il primo Alzheimer Cafè, sul modello già presente in Olanda, dove questi centri esistono ormai da anni.

    Gli Alzheimer Cafè, che oltre all’Olanda annoverano diversi altri Stati europei ove esistono, sono degli importanti punti d’incontro e di ritrovo, oltre che di aggregazione, dove malati e familiari, accomunati in tutto e per tutto dalla malattia e dall’assistenza riposta ad essa, si riuniscono e, fra un pasticcino ed un altro, una bibita e un caffè, discutono dei problemi dell’assistenza, della malattia stessa e si confrontano con le famiglie di questi malati e, al contempo, dissertano con gli esperti, medici, psicologi, fisioterapisti dello stato dei loro congiunti malati aggiornandosi sui nuovi trattamenti oggi possibili.

    La base su cui si fondano gli Alzheimer Cafè, consiste nella sdrammatizzazione della grave patologia neurodegenerativa, affrontata in un ambiente meno formale, quale potrebbe essere un qualsiasi padiglione ospedaliero e più rilassante, così come potrebbe avvenire in un qualsivoglia bar o in qualsiasi altro luogo di ristoro.

    A Roma che, come detto, ha assistito per prima all’avvento di questi particolari luoghi, nel “salotto” di via Bardanzellu si discute e anche tanto del Morbo di Alzheimer e soprattutto lo si fa ogni lunedì dalle 15,30 alle 17,30 con incontri su temi che godono di grande interesse da parte di malati e loro familiari ed, in particolare, di disturbi dell’orientamento temporale e spaziale, della demenza, del mondo interiore dell’anziano etc.

    Il tutto, non solo approfondendo le nuove applicazioni terapeutiche in questi ambiti, ma anche le tecniche di riabilitazione cognitiva, quali la terapia della reminiscenza, la psico-danza, la logopedia e la musicoterapica.

    Per Info su queste tecniche è attivo il numero di telefono: 06-491340, così come sarà presto fruibile il decimo centro diurno per malati di Alzheimer di via Vittorio Amedeo II, 14, con la possibilità di dare accesso quotidiano a 14 ospiti che risiedono nei Municipi I,II,II,IV, fino ad un massimo di ospiti pari a 28 persone a settimana.

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