Alzheimer e Parkinson: nuovi studi

Alzheimer e Parkinson: nuovi studi

Il morbo di Parkinson, di Alzheimer e di Huntington alla luce delle nuove scoperte sui lisosomi e gli enzimi che sono coinvolti nel processo di pulizia delle cellule, potrebbero presto avere nuove cure e nuove terapie, su indicazione di uno studio reso noti in questi giorni dalla voce autorevole di "Science"

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    Alzheimer

    Terapie alternative per la cura dell’Alzheimer, la ricerca in fatto di trattamenti farmacologici per la cura di questo male è instancabile, le terapie tradizionali sono sempre in perfezionamento come anche il paziente sempre più spesso ha competenza e chiede di essere aiutato e seguito nella scelta della terapia più adatta a lui. Ecco che in fatto di trattamento delle malattie neurovegetative ci sono delle importanti novità in vista per il futuro prossimo.

    La terapia andrà a coinvolgere malattie come Alzheimer, Parkinson e Huntington, malattie che appunto rientrano nell’ambito del trattamento delle malattie neurovegetative e che sono il contenuto primo di uno studio guidato dal ricercatore Andrea Ballabio, già direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) e professore di Genetica Medica presso l’Università Federico II di Napoli.

    Nello studio è dimostrato come le cellule del nostro organismo, qualora stimolate, possano essere ripulite dalle molecole tossiche, lo studio è del mese di Giugno 2009, appena reso noto dalla rivista “Science”. Questo approccio terapeutico ottiene validi risultati su tutte le malattie che implicano un inquinamento delle cellule dell’organismo.

    I lisosomi, responsabili dell’accumulo, sono stati analizzati nella loro attività di smaltimento delle cellule dannose, notando che nelle malattie neurovegetative il lisosoma compie una attività parziale, che è caratteristica di 90 patologie che hanno risvolto molto grave e che dipendono dalla cattiva attività degli enzimi guidati dai lisosomi cellulari.

    Il controllo dei lisosomi è opera del gene TFEB: esso è capace di aumentare o diminuire la produzione dei lisosomi, ma anche può influenzare lo smaltimento delle sostanze tossiche all’interno della cellula. Allo studio l’approccio terapeutico.

    Fonte: Universo On Line
    Le immagini sono tratte dall’Agenzia Top News

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