Alzheimer: concerto per la ricerca alla Scala

Alzheimer: concerto per la ricerca alla Scala

Il meglio della musica classica, vere note d’eccellenza riunite alla Scala di Milano per regalare uno spettacolo unico e raccogliere fondi preziosi per la ricerca sull’Alzheimer

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    Concerto alla Scala per l'Alzheimer

    Un concerto per un’ottima causa: la Scala, il prestigioso teatro milanese, ospita la grande musica per sostenere la ricerca sulla malattia di Alzheimer il 13 dicembre 2010. The Israel Philharmonic Orchestra e la Filarmonica della Scala, dirette da Zubin Mehta, con la partecipazione come solista del violinista Pinchas Zukerman, si esibiranno in un concerto straordinario, organizzato dal Comitato Negri Weizmann a sostegno della collaborazione scientifica tra l’Istituto Weizmann di Scienze e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

    Un vero tripudio di note, suggestioni e fascino quello che promettono questi grandi musicisti per la serata del 13 dicembre, in occasione di questo imperdibile concerto: intrattenimento, arte e fascino, ma, soprattutto, un obiettivo nobile, quello di raccogliere fondi a favore del progetto “Musica per la mia mente” che si occupa della ricerca scientifica su una malattia neurologica degenerativa molto grave, l’Alzheimer.

    Note soavi e musica d’eccellenza per porre l’accento su una realtà dura e difficile da accettare, quella di questa patologia, e sulla necessità di sostenere la ricerca scientifica: una malattia grave, l’Alzheimer, che colpisce, solo in Italia, oltre 500 mila persone e circa 30 milioni in tutto il mondo, secondo le stime degli esperti.

    ”Si è compreso molto dei meccanismi della malattia, ma purtroppo la complessità biologica che la contraddistingue è alla base della sostanziale mancanza di risultati nella ricerca degli approcci terapeutici.

    Non esiste, infatti, una terapia che la possa far regredire e, ancora più importante, non esistono farmaci che ne impediscano lo sviluppo. E’ allo studio di questa patologia che, grazie al contributo del Comitato e dei suoi sostenitori, lavoreranno i ricercatori degli Istituti Mario Negri e Weizmann” ha spiegato Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di ricerche Farmacologiche Mario Negri.

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