NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Alzheimer: caffè, prezioso alleato della prevenzione

Alzheimer: caffè, prezioso alleato della prevenzione

Una tazza di caffè al giorno può essere la strategia più gustosa per tenere alla larga l’Alzheimer: tutto merito dell’interazione tra la caffeina e un’altra sostanza contenuta nella bevanda

da in Alimentazione, Alzheimer, Caffe', Malattie, Prevenzione
Ultimo aggiornamento:

    caffè contro l'alzheimer

    Il caffè è ufficialmente da annoverare tra i migliori amici della salute e, in particolare, del cervello e della memoria: lo confermano fonti scientifiche decisamente autorevoli, che hanno eletto proprio la miscela scura dal gusto intenso come “scudo anti-Alzheimer”, vero toccasana per la prevenzione della patologia degenerativa.

    Non è ancora completamente chiaro il come e il perché, ma l’azione positiva del caffè è assolutamente evidente: una delle sue componenti, mettendo in campo una benefica interazione con la caffeina, protegge la memoria e il cervello, assicurando un effetto preventivo e protettivo per malattie degenerative invalidanti come l’Alzheimer.

    Una buona tazza di caffè ogni giorno toglie il medico o, meglio, l’Alzheimer, di torno, almeno stando ai risultati di una recente sperimentazione a stelle e strisce, condotta da un team di ricercatori della University of South Florida e pubblicata sulle pagine del Journal of Alzheimer’s Disease. L’interazione inaspettata tra alcuni ingredienti della bevanda è all’origine di un meccanismo decisamente positivo: aumenta i livelli ematici di un fattore di crescita, in grado di contrastare il processo degenerativo dell’Alzheimer.

    La caffeina svolge un ruolo chiave, ma non basta questa sostanza per garantire l’effetto protettivo contro lo sviluppo della patologia, ladra di memoria e autonomia.

    Infatti, non si può ritrovare la stessa efficacia in altre bevande che contengono caffeina.

    Il caffè porta dunque a un naturale aumento dei livelli Gcsf nel sangue. Il modo esatto in cui questo avviene non è stato ancora compreso. Ma esiste una interazione sinergica tra la caffeina e qualche componente misterioso del caffè” ha sottolineato uno degli autori dello studio.

    339

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneAlzheimerCaffe'MalattiePrevenzione
    PIÙ POPOLARI