Allergie: rare, quella ai mezzi di contrasto iodati

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Risonanza magnetica

Il dubbio era ed è sempre quello, a proposito di allergia; ovvero, ove necessario, i mezzi di contrasto iodati, quelli assunti in occasione di esami quali tac, radiografie con assunzione di solfato di bario etc., possono determinare fenomeni allergici nell’immediato e comunque a distanza di un’ora dall’esame o ritardato, da più di un’ora e fino ad una settimana?

La risposta è si, sia pure in rari ed isolati casi che generalmente si sviluppano in soggetti che abbiano manifestato altre allergie, o ancora soggetti molto giovani, soggetti di sesso femminile, per lo più, concomitanza con malattie per lo più croniche quali diabete, insufficienza renale.

Nei casi di allergia immediata i sintomi dell’evento si presentano sotto forma di orticaria, edema della glottide, shock anafilattico con grave ipotensione e, ancora più raramente, morte.

Quando l’allergia ai mezzi di contrasto iodato è di tipo ritardato i fenomeni osservati sono per lo più rappresentati da dermatiti di natura allergica di facile trattamento. Oggi il ricorso ai mezzi di contrasto di tipo iodato è sicuramente diminuito rispetto al passato, ciò non toglie che a tali metodiche si continui a ricorrere quando occorre ed è giusto che sia così, atteso che la possibilità di imbattersi in reazioni avverse nell’immediato è un fatto molto raro e nei casi di predisposizione a fenomeni allergici di questo tipo, il medico che orienterà la scelta per questo tipo di accertamento diagnostico sottoporrà il paziente a robusta terapia con corticosteroidi.

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Mar 01/09/2009 da Giuliano

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