Allergie: nuovi farmaci in arrivo

Laddove è invece previsto che l’immunoterapia debba essere disposta mediante farmaci somministrabili sottocute è possibile ricorrere a quelle formulazioni rapide somministrabili con sole quattro iniezione somministrabili a breve distanza l’una dall’altra

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    test allergia

    Una vera e propria rivoluzione è quella che riguarda la farmacologia in ambito a quei farmaci contro le allergie, vaccini compresi; un esempio in tal senso è rappresentato da nuove formulazioni sotto forma di vaccino per contrastare l’allergia alle graminacee e per la prima volta formulato in compresse. Insieme a questo cambiamento registriamo anche la possibilità di disporre di farmaci sub-linguali per l’immunoterapia, fino adesso anche questi farmaci erano disposti solamente per via iniettiva.

    Laddove è invece previsto che l’immunoterapia debba essere disposta mediante farmaci somministrabili sottocute è possibile ricorrere a quelle formulazioni rapide somministrabili con sole quattro iniezione somministrabili a breve distanza l’una dall’altra.

    Ma non è finita qui, la ricerca in farmacologica fa passi da giganti e ci mette a disposizione nuovi farmaci antistaminici, corticosteroidi per inalazione che rendono più efficace la terapia e grazie alle nuove formulazioni minimizza anche gli effetti collaterali. Anche l’asma sarà tenuta meglio sotto controllo con i nuovi farmaci inalatori a base di corticosteroidi.

    C’è anche grande attesa per l’arrivo di nuove molecole farmacologiche rappresentate dai noti farmaci biologici che si oppongono molto più efficacemente contro le infiammazioni su base allergica, cui si aggiungono gli anticorpi anti IgE contro le forme di asma grave. Ma ci sarà disponibile presto sul mercato un vaccino antiallergico che a differenza di quanto sia possibile fare adesso è possibile iniettarlo all’interno dei linfonodi, con la possibilità di ottenere una risposta terapeutica di gran lunga maggiore. Il vantaggio è rappresentato da un’azione più rapida e più incisiva rispetto alla terapia sottocute. Importante segnalare che al di là di queste nuove importantissime acquisizioni, resta centrale il ruolo dello specialista ai fini di una diagnosi sicura e tempestiva.