NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Allergie: è allarme, troppi gli alimenti che le scatenano, poche le precauzioni

Allergie: è allarme, troppi gli alimenti che le scatenano, poche le precauzioni

L'industria alimentare ha immesso sostanze che non entrano fra gli ingredienti ma che hanno effetti, a volte persino mortali sui soggetti allergici

da in Alimentazione, Allergie alimentari, In Evidenza, Intolleranze alimentari, Malattie, Primo Piano, Shock Anafilattico
Ultimo aggiornamento:

    Allergie

    C’è un certo allarme per l’aumento di casi di shock anafilattico che vede vittime soprattutto giovani e giovanissimi, i recentissimi fatti di cronaca, anche riferiti soltanto a ieri, lo confermano al punto da poter affermare, anche secondo quanto asserito da Sandra Frateiacci, Presidente Federasma, Federazione Italiana delle Associazioni di sostegno ai malati Asmatici e Allergici, che in Italia ci sono più di tre milioni di persone asmatiche e il 9,5% di questi soggetti sono bambini, mentre il 10% è rappresentato da adolescenti.

    Allergie alimentari e intolleranze, la solita distinzione

    Al solito occorre fare una distinzione fra allergie e intolleranza alimentari, tanto che fra i ragazzi di età superiore ai 14 anni si registra il 7% degli intolleranti alimentari, mentre a soffrire di gravi allergie sono lo 0,5% ; un numero ridotto, ma non per questo degno di grandissima attenzione.

    L’impegno delle Istituzioni

    A questo punto occorre puntare il dito sui fattori di rischio, spesso gravissimi cui vanno incontro gli allergici alimentari affinchè famiglie e Istituzioni provvedano ad essere informate le prime e ad emanare ordinamenti più precisi, le seconde, affinchè si sappiano precisamente gli ingredienti forniti nella preparazione di un cibo e se nella manipolazione dei cibi, siano entrati altri costituenti spesso responsabili, sia pure se presenti in piccola misura, di un grave e, a volte letale, episodio allergico.

    Tutto ciò atteso anche che, una volta fatta la diagnosi di allergia alimentare è fondamentale, come primo trattamento terapeutico, l’allontanamento di tutti quei cibi che contengano anche uno solo degli ingredienti rispetto ai quali si risulta allergici. Quando, però, nonostante tutte le precauzioni del caso non si riesca ad evitare il contatto con l’allergene è indispensabile che i soggetti allergici, che come abbiamo visto molte volte sono bambini o adolescenti, siano messi nelle condizioni di disporre di preziosi kit salva vita da impiegare immediatamente dopo che sia avvenuto il contatto con la sostanza che scatena l’allergia. Che quest’ultimo fatto sia importantissimo lo dimostra anche l’enfasi di Federasma che chiede da tempo immemorabile la totale gratuità in tutte le regioni italiane del kit dispensato dal S.S.N., mentre oggi sono poche le regioni che prevedono la dispensazione gratuita del salvavita in questione.

    Gli allergeni nascosti
    Secondo Paola Minale dell’UOC di Allergologia dell’Azienda Ospedaliera S. Martino di Genova, esiste una certa quantità di allergeni occulti che non entra neanche nella composizione del cibo consumato ma che esercita ugualmente la propria azione allergica in soggetti predisposti.

    Un esempio? Le guarnizioni di dolci preparate con gelatina di pesce, proprio la grande industria alimentare, al fine di rendere più appetibili e presentabili prodotti destinati al consumo, ha finito con l’introdurre conservanti, aromatizzanti, additivi naturali e non, immettendo anche enormi quantità di prodotti che per un soggetto allergico possono avere effetti devastanti. “ Il migliore e probabilmente l’unico modo di affrontare il problema degli allergeni occulti è l’adozione di una omogenea legislazione sulle procedure di etichettature dei cibi, che consenta al soggetto/consumatore allergico, l’esatta conoscenza degli ingredienti, compresi quelli minori “, sostiene la ricercatrice italiana.

    Le nuove norme europee

    Una nuova normativa Europea ha recentemente stabilito norme per l’etichettatura più attenta a chi soffre di allergie alimentari: «Certamente un grande passo avanti – ha dichiarato la Presidente di Federasma – ma che richiede ancora ulteriori miglioramenti». Questa nuova legge stabilisce che su tutti gli alimenti prodotti in Europa deve obbligatoriamente essere dichiarato ogni ingrediente che superi il 2% in peso del prodotto finito, mentre prima di questa norma, l’obbligo sussisteva solo per una percentuale superiore al 25%. Per gli alimenti considerati comunemente allergenici (come soia, arachidi, uova, latte, noci ) la dichiarazione deve riguardare anche le tracce minime.

    «Anche se si tratta di un grande passo in avanti per la prevenzione delle reazioni anafilattiche – ha concluso Sandra Frateiacci – sono rimasti fuori dall’obbligo di dichiarazione in etichettatura, alcuni allergeni ancora considerati di serie b: sono 104 in tutto e questi ancora attendono deroghe alla normativa per essere inseriti nella lista »calda«. Per non parlare del fatto che spesso etichettature non chiaramente leggibili o in diverse lingue sono spesso ancora pericolosamente fuorvianti per il consumatore allergico».

    749

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneAllergie alimentariIn EvidenzaIntolleranze alimentariMalattiePrimo PianoShock Anafilattico
    PIÙ POPOLARI