Allergie: attenzione all’ambrosia!

Allergie: attenzione all’ambrosia!

Il pericolo allergie non è confinato al periodo primaverile, il nemico, da agosto a ottobre, si chiama ambrosia, che produce pollini responsabili di violente reazioni allergiche

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    allergia all'ambrosia

    Nessuna tregua per i poveri allergici, archiviati gli starnuti primaverili per qualche settimana, l’estate è agli sgoccioli, l’autunno alle porte e, con lui, anche un’allergia decisamente fastidiosa, quella scatenata dall’ambrosia, o, meglio, dai suoi pollini che “infestano” l’aria di molte città nei mesi di agosto, settembre e ottobre.

    La pollinosi da ambrosia scatta all’inizio di agosto, con la fioritura della pianta, e con essa anche le prime reazioni allergiche cominciano a farsi sentire. Ritardataria, rispetto alle “colleghe” allergie, ma non meno intensa e di certo non più clemente delle altre forme allergiche: l’allergia all’ambrosia è caratterizzata da reazioni allergiche più potenti e persistenti rispetto a quelle scatenate dai pollini primaverili.

    Alcuni sintomi tipici, quando i pollini di ambrosia colpiscono, sembrano non mancare: starnuti a salve, bruciore, prurito agli occhi, lacrimazione, fotosensibilità e arrossamento intensi, naso gocciolante, che produce una secrezione molto liquida, prurito e congestione nasale. Le brutte notizie non sono finite qui, perché una consistente fetta dei soggetti allergici all’ambrosia, ben il 50%, manifesta anche una forma di asma allergico, con tosse, respiro sibilante, senso di costrizione al torace e fiato corto.


    Come per le allergie primaverili, anche per questa “outsider” fuori stagione, i rimedi validi possono essere, per gli attacchi acuti, gli spray decongestionanti e i colliri antinfiammatori, e, per il lungo periodo, da somministrare su prescrizione medica, gli antistaminici e i farmaci cortisonici in spray ad azione antinfiammatoria.

    La prevenzione si fa con il vaccino: da iniettare sottocute con dosi crescenti, una volta a settimana, da gennaio fino alla fine di luglio oppure, nella versione più moderna, in compresse o in gocce da assumere sotto la lingua tutti i giorni, otto settimane prima del picco dell’allergia e otto settimane durante la stagione allergica.

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