Allergie alimentari: no ai kit per la diagnosi fai da te

Con le allergie e le intolleranze alimentari non si scherza: una diagnosi corretta può salvare la vita, mentre test improvvisati possono addirittura essere pericolosi

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    La diagnosi non fai-da-te delle allergie alimentari

    È in arrivo dagli Stati Uniti l’ultima “moda” in campo diagnostico: dopo i kit per l’analisi del DNA fai-da-te non potevano mancare quelli per effettuare un’auto-diagnosi delle allergie e delle intolleranze alimentari, un problema diffusissimo, che viene spesso scoperto nell’infanzia, al primo incontro ravvicinato con un alimento incriminato.

    In questi kit per le intolleranze alimentari rientrano, per esempio, i test di provocazione: si mette a contatto con la pelle una serie di estratti di alimenti per osservare l’eventuale reazione. Si tratta di preparazione fai-da-te tradizionalmente acquistabili via Internet, cosa che contribuisce a renderli meno affidabili. E infatti, secondo gli esperti, sono da evitare. “La diagnosi va fatta dallo specialista, perché per esempio, i test di provocazione possono dare importanti effetti collaterali, per cui devono essere effettuati da specialisti allergologi esperti e in ambienti qualificati e protetti” spiega Domenico Schiavino, allergologo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

    Si tratta, per altro, di test da fare quando, dopo l’ingestione di un alimento, si ha un sintomo sospetto di allergia, vale a dire prurito, vomito, diarrea, orticaria, disturbi respiratori. Inoltre, una diagnosi accurata di intolleranza o allergia alimentare non si ferma solo ai test di provocazione. Innanzitutto serve un’accurata visita medica, durante la quale il medico si informa della storia clinica del paziente, effettua un esame obiettivo, prescrive un esame (il dosaggio delle IgE specifiche) che serve per riscontrare nel sangue del paziente gli anticorpi per uno specifico alimento e propone diete di eliminazione, per individuare, attraverso l’esclusione, l’alimento incriminato. Meglio, dunque, diffidare dai kit fai-da-te.