Allergia: semplici regole per una guida sicura

Allergia: semplici regole per una guida sicura

Per i soggetti allergici guidare durante la fase di acuzie della malattia può essere pericoloso se non si è a conoscenza del meccanismo d'azione dei farmaci assunti, ma oggi un opuscolo ci rende edotti circa le precauzioni da adottare alla guida

da in Allergie, Antistaminici, Benessere
Ultimo aggiornamento:

    Guidare con l’allergia

    Quanto si rischia a guidare con l’allergia? tanto, eppure, pur essendo sempre attenti, almeno a parole, circa i rischi cui si incorre durante la guida in stato di ebbrezza, ancora adesso trascuriamo il fatto che guidare nei giorni di acuzie di una malattia allergica può essere pericoloso. Il motivo per cui si tende a trascurare questa eventualità è riconducibile al fatto che dell’alcol si può fare a meno, ma chi è affetto da allergia il più delle volte deve continuare a muoversi con l’auto, spesso per ragioni di lavoro e, dunque, è bene che almeno sappia il rischio che corre senza alcuna precauzione.

    Adesso per renderci edotti circa il pericolo che si corre quando ci si mette alla guida nonostante lo stato di obnubilamento arrecatoci dalle malattie allergiche, farmaci compresi, ci pensa Federfarma in collaborazione con l’Automobile Club e Simg, inizialmente per la Lombardia, ma presto l’iniziativa verrà estesa a tutto il territorio nazionale.

    “L’idea del progetto è nata dalla volontà di focalizzare l’attenzione sulle patologie allergiche, la rinite in primo luogo, che presentano sintomi spesso sottovalutati, che possono comportare alcuni rischi legati a conseguenze anche di grave entità” spiega Sandra Frateiacci, presidente Federfarma. “E’ stato quindi realizzato un opuscolo informativo che vi invitiamo a scaricare sotto, (puoi scaricare l’opuscolo in formato pdf cliccando qui), distribuito nelle delegazioni dell’Automobile club e negli ambulatori dei medici di medicina generale, per sensibilizzare i cittadini riguardo la sicurezza nella guida e i rischi dovuti ai colpi di sonno, spesso causati dall’assunzione di alcune classi di farmaci”.

    L’iniziativa promossa da Federfarma è volta a far conoscere al paziente allergico l’emivita di un farmaco usato per fronteggiare i sintomi della malattia nel suo organismo, in particolar modo gli antistaminici di nuova e vecchia generazione, atteso che fra le prime classi di queste molecole si evidenziavano maggiormente gli effetti avversi, quali la sonnolenza in primis per via del fatto che tali sostanze oltrepassavano la barriera ematoencefalica, che è un filtro naturale che esiste in noi, con maggiore facilità rispetto alle più nuove molecole che passano in minor misura tale barriera. Per capirci si pensi che l’alcol passa rapidamente e con facilità la barriera ematoencefalica dando quel senso di stordimento, sonnolenza, fino all’ubriacatura che tutti conosciamo, soprattutto quando assumiamo bevande alcoliche a stomaco vuoto.

    Oltretutto le nuove molecole si differenziano anche per via del fatto che è possibile assumere tali sostanze ad una posologia minore e dunque certi di minimizzare al massimo gli effetti indesiderati di queste sostanze, le stesse che ci danno la possibilità di ridurre gli effetti sulla congestione nasale prima demandati a diversi farmaci diversi e dunque a parte la tollerabilità le nuove classi farmaceutiche risultano essere anche in questo senso maggiormente gestibili e più comodi da assumere.

    Diventa dunque l’imperativo categorico per i soggetti allergici conoscere nel dettaglio il meccanismo di azione di ogni farmaco assunto prima di mettersi alla guida di un’auto, o di qualsiasi altro mezzo che richieda la massima concentrazione.

    Ciò anche in ossequio a quanto palesato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che stima come “ nel mondo muoiano ogni anno quasi un milione e mezzo di persone in incidenti stradali imputabili, nella maggior parte dei casi, a eccessiva velocità, consumo di alcolici e colpi di sonno. In Italia, almeno un incidente stradale su cinque è causato, direttamente o indirettamente, dalla mancanza di riposo o da sonnolenza del guidatore. Spesso il colpo di sonno è collegato all’assunzione di farmaci che possono determinare sonnolenza, quindi calo di riflessi e di capacità di reazione. Alcuni di questi farmaci vengono impiegati anche nel trattamento delle riniti allergiche e di altre forme di allergia “.

    SCARICA QUI L’OPUSCOLO “Guidare con l’allergia “, alcune semplici regole per stare svegli al volante

    710

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AllergieAntistaminiciBenessere
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI