Allergia: grazie all’omeopatia guarire è possibile

Allergia: grazie all’omeopatia guarire è possibile

L’omeopatia può essere un aiuto contro le allergie ai pollini

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    Contro l’allergia anche l’omeopatia può fare la propria parte, specialmente per quanto riguarda le allergie stagionali determinate dai pollini. Dalla fine dell’inverno fino al termine dell’estate si manifestano dei problemi respiratori che sono rapportabili all’effetto esercitato sul nostro organismo dalle graminacee e da altre piante, nei confronti delle quali si può essere intolleranti. E non si tratta soltanto di rinite o di congiuntivite, perché i sintomi sono diversi, arrivando anche all’orticaria. In ogni caso non dobbiamo dimenticare che possiamo fare riferimento a degli specifici rimedi omeopatici, che possono esserci di grande aiuto.

    I sintomi dell’allergia

    I sintomi dell’allergia includono diverse manifestazioni. Fra queste, la congestione nasale, il naso che cola, gli occhi che lacrimano e una sensazione di prurito, che si può sentire anche sul palato e in gola. Possono essere presenti anche starnuti e tosse. Inoltre, possono essere avvertiti dolori alla faccia, pressione al petto, gonfiore agli occhi e una riduzione del gusto e dell’odorato.

    Alcuni soggetti di conseguenza manifestano un senso generale di affaticamento, di irritabilità e di insonnia e tutto ciò finisce con influire negativamente anche sulle attività quotidiane.

    Anche se le reazioni allergiche si sviluppano nel corso dell’infanzia o all’inizio dell’età adulta, possono cambiare man mano che passano gli anni. Per esempio è frequente che i vari sintomi tendano a diminuire in modo lento.

    Le nuove scoperte sulle allergie

    Diverse sono state di recente le nuove scoperte scientifiche che riguardano le allergie. A questo proposito ha fatto chiarezza il dottor Attilio Speciani, specialista in allergologia e immunologia clinica. Fino a qualche tempo fa, la medicina era portata a considerare le allergie come una sorta di “difetto dell’organismo”. Attualmente invece si è compreso che non si tratta nient’altro che di una forma di difesa.

    Molto probabilmente tutti siamo allergici a qualcosa. Qualcuno però riesce a mettere in atto un controllo attivo, in grado di funzionare come una soluzione immunizzante. Se si manifesta una reazione allergica, possiamo dire dunque che siamo di fronte ad un segnale ben preciso, che ci indica la perdita di controllo. Per rimediare bisogna portare avanti un cambiamento terapeutico.

    Oggi la congiuntivite, l’asma, il raffreddore da fieno possono essere curati meglio, perché la scienza si basa su acquisizioni molto importanti.

    Fra queste, c’è sicuramente una componente che è da rintracciare nell’infiammazione da cibo, ma ci sono anche altri fattori che presentano uno stretto legame con l’ambiente e lo stile di vita, prima di ogni altra cosa gli agenti inquinanti.

    Lo stesso Premio Nobel Rita Levi Montalcini ha messo in evidenza che la reattività allergica può essere provocata anche da aspetti emozionali. E’ stata infatti scoperta la citochina, una sostanza prodotta dall’organismo in corrispondenza di momenti di forte cambiamento. E’ come se il corpo, attraverso le allergie, ci mandasse un segnale: provoca un’infiammazione, facendoci capire che si trova in presenza di qualcosa che non riesce più a tollerare.

    Rimedi omeopatici per l’allergia

    La cura dell’allergia con l’omeopatia permette di poter usufruire di vantaggi da non trascurare. Si tratta infatti di soluzioni che in genere non presentano effetti collaterali, come, ad esempio, la sonnolenza e i disturbi dell’attenzione. Le sostanze utilizzate non sono tossiche, perché si tratta di ritrovati prettamente naturali, come minerali e vegetali.

    Ecco perché i medicinali omeopatici vanno bene a tutte le età, sia per i bambini che per gli anziani. Non bisogna d’altronde dimenticare che la terapia omeopatica può essere associata ad altri farmaci.

    I rimedi naturali sono indicati sia per prevenire la tipica sintomatologia dei disturbi, sia per alleviare i fastidi nella fase acuta. Possono dimostrarsi utili anche macerati glicerici e tinture madri, che svolgono la funzione di rimettere in equilibrio il sistema immunitario.

    Le cure andrebbero iniziate circa un mese prima che cominci il periodo di pollinazione. D’altronde la questione non può essere sottovalutata, anche perché si è constatato che negli ultimi anni è aumentata la presenza di forme allergiche fra la popolazione. Le stime indicano che, in particolare in Occidente, un adulto su tre e il 40-45% dei più piccoli soffrono di allergie.

    Come ha chiarito il dottor Attilio Speciani, si possono assumere medicinali omeopatici in granuli, che contengono delle diluizioni del polline a cui si è allergici. Per esempio, se un soggetto è allergico alla betulla, si assumerà proprio polline di betulla diluito. Il tutto gradualmente e nei momenti in cui non si hanno le crisi allergiche.

    Una teoria che potrebbe rivelarsi un progresso importante nell’ambito della ricerca scientifica e che potrebbe rappresentare un’arma di difesa in più contro tutte le conseguenze provocate da un’allergia ai pollini: congestione nasale, rinorrea, bruciore, arrossamento, lacrimazione, tosse, difficoltà di respirazione e stanchezza.

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