Allergia al pelo del gatto: sintomi, rimedi, test e vaccino

Allergia al pelo del gatto: sintomi, rimedi, test e vaccino

L’allergia al pelo del gatto si manifesta con sintomi come starnuti, prurito e congiuntivite

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    L’allergia al pelo del gatto è determinata da una proteina, un allergene che si ritrova a diffondersi nell’ambiente in cui viviamo. Tutto ciò provoca sintomi molto precisi, come starnuti, prurito, congiuntivite ed asma. Per cercare di alleviare queste manifestazioni sintomatiche, sarebbe opportuno adottare determinati rimedi, che consistono soprattutto in una pulizia accurata della casa. Per scoprire se si è soggetti a questo tipo di reazioni allergiche, si può effettuare un apposito test, in modo da intervenire mediante la prevenzione attraverso la somministrazione di un vaccino adeguato.

    I sintomi

    I sintomi dell’allergia al pelo del gatto consistono essenzialmente nel prurito, che interessa gli occhi, il naso e la gola, nella lacrimazione oculare, nella congiuntivite, negli starnuti, nel naso che cola e nell’asma. Ci possono essere anche delle irritazioni della pelle e, nei casi più gravi, si può arrivare anche alla polmonite e allo shock anafilattico.

    Spesso gli attacchi allergici si distinguono dal comune raffreddore, perché i sintomi insorgono rapidamente e non comprendono la presenza del mal di gola.

    Il test

    Il test per l’allergia al pelo del gatto consiste in un esame cutaneo chiamato prick test. Nel soggetto si fa entrare la pelle a contatto con una minima quantità di allergene, mediante l’uso di lancette dalla punta ridottissima. Se il paziente presenta degli anticorpi attivi nei confronti di un determinato allergene, si può osservare una reazione di gonfiore in corrispondenza della zona in cui si è applicata la sostanza.

    I rimedi

    Non esiste una vera e propria cura per l’allergia al pelo del gatto, comunque si può portare avanti una terapia di desensibilizzazione agli allergeni, per mezzo del vaccino.

    Sono inoltre disponibili dei farmaci antistaminici, che, per risultare efficaci, comunque andrebbero somministrati prima di esporsi all’allergene.

    Da non dimenticare gli antinfiammatori, come il cortisone. Questo ha spesso degli effetti collaterali, che tuttavia possono essere ridotti con formulazioni ad uso topico, come, per esempio, lo spray nasale.

    E’ importante in ogni caso spazzolare spesso il gatto fuori casa, lavarlo almeno ogni 15 giorni, tenerlo fuori dalla camera da letto e lavarsi frequentemente le mani. Molto importante è l’installazione di sistemi di filtraggio dell’aria, evitare la moquette e usare l’aspirapolvere sui tappeti e sui divani.

    Il vaccino

    Il vaccino contro l’allergia al pelo del gatto è stato studiato appositamente per risolvere il problema. Si tratta di una somministrazione che deve essere effettuata con continuità per un periodo che va dai tre ai cinque anni. Inoltre è indispensabile un consulto medico, perché deve essere valutata la gravità della patologia, in modo anche da escludere altre sensibilizzazioni allergiche.

    E’ lo specialista allergologo che prescrive il vaccino, la cui modalità di somministrazione è differente in base alle ditte produttrici.

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