Allattamento: grassi idrogenati dannosi

Una recente ricerca mette in evidenza che durante l'allattamento non si dovrebbero assumere grassi idrogenati, che fanno aumentare il peso della madre e del bambino

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    allattamento grassi idrogenati

    Durante l’allattamento i grassi idrogenati sono dannosi. Bisognerebbe quindi prestare una maggiore attenzione alla propria alimentazione, perché questo tipo di grassi possono essere pericolosi sia per la madre che per il bambino. Entrambi potrebbero incorrere in accumulo di grasso e quindi in aumento del peso corporeo.

    A dimostrarlo è stata una ricerca portata avanti presso l’Università della Georgia, che hanno preso in considerazione diverse donne, di cui hanno analizzato la quantità di grasso corporeo che avevano accumulato. In questo modo si è potuto riscontrare che l’assunzione di cibi che contengono grassi vegetali idrogenati nel periodo dell’allattamento determinano un ingrassamento corporeo determinante rispetto a quello causato dai grassi che rientrano nella dieta condotta in altri periodi della vita.

    L’aumento del peso riguardava anche i bambini. Ancora una volta quindi si è avuta l’occasione di fare il punto sui pericoli determinati da questi grassi sulla salute. Uno studio specifico sull’argomento aveva messo in evidenza che l’alimentazione basata sui grassi idrogenati aumenta il rischio di ictus.

    Per questo bisogna fare attenzione ai grassi delle patatine fritte, ma anche a quelli che sono presenti nei dolci, nella margarina, nei biscotti e nelle creme da spalmare. Da tenere presente che secondo i ricercatori la soglia di grassi idrogenati che non dovrebbe essere superata è pari a 4,5 grammi al giorno. E non si tratta affatto di una quantità che viene raggiunta con difficoltà. Infatti non va dimenticato che apposite stime rivelano che in Europa ognuno di noi tende abitualmente ad assumere da 1 a 6 grammi al giorno di questo genere di grassi.