All’Unità Spinale di Milano è stato inaugurato un nuovo sistema di riabilitazione

All’Unità Spinale di Milano è stato inaugurato un nuovo sistema di riabilitazione

All’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano è stato inaugurato un nuovo sistema di riabilitazione per aiutare i pazienti con lesioni midollari incomplete

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    A Milano, precisamente presso l’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, è stato inaugurato un nuovo sistema di riabilitazione. Grazie a questo innovativo progetto i pazienti affetti da lesioni midollari incomplete potranno essere aiutati a raggiungere degli obbiettivi riabilitativi altrimenti difficili e impegnativi. Il nuovo sistema tecnologico fortemente avanzato è importantissimo data anche l’elevata percentuale (pari all’80%) dei giovani con invalidità permanente.

    Tra le cause che provocano quest’ultima, sicuramente, gli eventi traumatici sono al primo posto: incidenti in auto, in moto, nello sport, ma anche derivanti da patologie molto gravi come i tumori, infiammazioni, neurodegenerative. Ma in cosa consiste questo innovativo sistema di riabilitazione? Robot Lokomat V6, questo il nome della nuova tecnologia, è un robot, o meglio un esoscheletro robotizzato controllato elettronicamente.

    Il paziente viene imbragato con dei supporti agli arti inferiori che possono essere aiutati e riabilitati in tutto e per tutto, utilizzando un tapis roulant: nelle articolazioni delle ginocchia e delle anche, nella velocità, nella lunghezza del passo, nella frequenza. Grazie alla realtà virtuale il paziente è coinvolto al 100%, in grado di allenarsi e di potersi migliorare.

    Un progetto molto importante per poter far usufruire di questo sistema robotico al maggior numero possibile di pazienti, prende il nome di Spazio Vita, che ha come fine quello di creare un centro polifunzionale all’interno del quale potranno svolgersi tutti i percorsi di riabilitazione. Come ogni grande progetto, per poterlo realizzare sono necessari molti fondi (circa 350 mila euro); a questo proposito un aiuto molto importante sta giungendo da un giovane paraplegico, Luca Barisonzi, di 21 anni, caporal maggiore degli Alpini, che ha subito un gravissimo incidente per aiutare gli altri durante le missioni all’estero.

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