Alimenti: le ciliege che fanno…. dormire!

Alimenti: le ciliege che fanno…. dormire!

Ma parrebbe anche che le ciliegie siano in grado di contrastare attivamente l’insonnia, almeno a questo risultato sarebbero giunti ricercatori dell’ Università del Texas Health Science Center, a San Antonio

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    ciliegie

    Belle a vedersi, gustose e tanto stuzzicanti da far venir voglia di mangiarle ma non una, ma tante, l’una dopo l’altra… parliamo delle ciliegie e anche del loro contenuto in licopene, vitamina A, betacarotene e sostanze antiossidanti.Certo quando mangiamo le ciliegie lo facciamo per lo più per la voglia che queste ci fanno venire in bocca e non pensiamo di certo che questo “ magico frutto “ aiuta il sistema immunitario a reagire meglio alle infezioni e all’attacco di agenti esterni al nostro organismo, né stiamo tanto a scandagliare le ciliegie come ottimo presidio contro il colesterolo cattivo fino al fatto di comprendere, di primo acchito, che tali frutti partecipano attivamente al contrasto di alcune forme di cancro.

    Eppure è ciò che fanno proprio le ciliegie, al pari di altri prodotti della terra dalle quali la stessa industria farmaceutica ha tratto importanti costituenti. Ma c’è un altro ruolo svolto da questi frutti che sfugge ai più, ovvero la loro capacità di mantenere in equilibrio l’acidità e l’alcalinità del nostro organismo, condizione questa essenziale per mantenere attivi i fenomeni digestivi, l’equilibrio respiratorio, partecipando a metterci al riparo da tante malattie proprio grazie a questo meccanismo.

    Ma parrebbe anche che le ciliegie siano in grado di contrastare attivamente l’insonnia, almeno a questo risultato sarebbero giunti ricercatori dell’ Università del Texas Health Science Center, a San Antonio, che hanno studiato una varietà di ciliege che pare partecipi a migliorare la qualità del sonno nell’individuo e ciò in quanto, nella ciliegia di qualità Montmorency, vi sarebbe una quantità consistente di melatonina, un ormone che aiuta l’addormentamento in condizioni quanto più fisiologiche possibili.

    Tanto vero potrebbe essere la scoperta degli scienziati americani, che una precedente ricerca scientifica aveva constatato che il sonno degli anziani era di minore durata e qualitativamente peggiore rispetto a quello dei giovani proprio perché la quantità di melatonina nell’organismo con gli anni tende a diminuire progressivamente.

    Dunque, compatibilmente con le eventuali restrizioni dell’età, bene fanno anche le persone anziane a mangiare ciliegie; non foss’altro per ritrovare una qualità ottimale del sonno notturno.

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