Alimentazione: uva, nettare di salute e bellezza

Alimentazione: uva, nettare di salute e bellezza

Dell'uva, dopo la vendemmia e il processo di vinificazione, non si butta via nulla, o quasi: meglio, perchè le vinacce sono un vero e proprio toccasana per la salute e la bellezza

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    Vinacce e uva, concentrati di salute e bellezza

    Il vero nettare di salute e bellezza, l’alleato, tutto da gustare, per garantire il pieno di benessere? L’uva, proprio lei, sembra essere proprio il grappolo d’uva a nascondere all’interno dei suoi acini deliziosi sorprendenti proprietà benefiche e terapeutiche. A ricordare i numerevoli aspetti positivi dell’uva ci ha pensato Confagricoltura, che ne ha sottolineato i potenziali effetti terapeutici, utili in campo farmaceutico e cosmetico.

    Le vinacce, le parti dell’uva scartate dopo il processo di vinificazione, sono ricche di sostanze preziose: i tannini antociani, alleati contro i problemi di circolazione, di fragilità dei vasi sanguigni e dei capillari, i flavonoidi, che svolgono un’utile azione disinfiltrante sui tessuti dell’organismo, i tannini condensati, che regolano la formazione delle fibre di collagene e le mucillaggini, che hanno un importante effetto lassativo e di limitazione dell’assorbimento degli alimenti.

    Contenuto importante, ricco di sostanze davvero alleate della salute dell’organismo, ma anche della bellezza del corpo: le vinacce si confermano tra le protagoniste di molti prodotti cosmetici e terapeutici, come creme, maschere, gel, oli per il viso e il corpo, che tonificano, ringiovaniscono, idratano e depurano.

    Un vero concentrato di benefici, un toccasana che cura e previene alcuni disturbi, come l’insufficienza venosa e i problemi di circolazione, in grado anche di dare una sferzata di giovinezza e luce alla pelle.

    L’utilizzo delle vinacce è già massiccio, in campo cosmetico e farmaceutico, ma le prospettive per il futuro sono ancora più rosee: dalla prossima vendemmia, grazie a una recente modifica apportata a un decreto ministeriale, approvato anche dalla Conferenza Stato-Regioni, i prodotti di scarto ottenuti durante la vinificazione potranno prestarsi a un ventaglio di utilizzi ancora più ampio, anche in campo agronomico ed energetico, in qualità di biomassa.

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