Alimentazione: perchè il vino rosso non si “lega” col pesce

Alimentazione: perchè il vino rosso non si “lega” col pesce

In laboratorio dove si sono svolti i lavori scientifici che sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry il verdetto; imputato numero uno di questa sgradevole sensazione è il ferro contenuto dal vino rosso in ragione di 2 milligrammi per litro e più il vino contiene tale sostanza, maggiore è lo spiacevole retrogusto riscontrato, la riprova di questa osservazione è giunta quando gli scienziati hanno immerso dei pezzetti di capasanta

da in Alimentazione, Ferro, Ricerca scientifica
Ultimo aggiornamento:

    vino rosso

    Quante volte sarà capitato che a tavola qualche commensale di fronte alla vostra proposta di associare al pesce anzicchè del vino bianco, come previsto dal galateo, o un novello rosso che a a ragion “ bevuta”, è perfettamente previsto col pesce, abbia storto il naso sostenendo, a ragione, che il vino rosso, anche se a temperatura ambiente, mal si sposa col pesce. Ebbene, il commensale scandalizzato ha ragione, almeno per due buoni motivi; il primo, il robusto aroma del rosso finisce per coprire il delicato gusto della carne di pesce e dei numerosi aromi utilizzati per renderlo più gradevole al palato e non solo, vino rosso e pesce insieme sviluppano un gusto non particolarmente gradevole, visto che il cosiddetto retrogusto si mischia di un sapore per nulla desiderabile.

    Ma ecco scendere in campo la ricerca scientifica e giapponese in particolare che in parte scuote questa usanza ndata dal fatto di non dover abbinare vino rosso a carni di pesce sostenendo che ciò che prevede il galateo è vero solo in parte in quanto non tutti i rossi producono quell’effetto avverso appena visto. Lo sostengono ricercatori nipponici del Mercian Cop di Fujiawa, una compagnia che produce vino e liquori. La ricerca, come è ovvio che fosse, si è svolta in tavola e ha riguardato “ otto sommelier esperti che hanno assaggiato 38 varietà di vino rosso e 26 di vino bianco, mentre mangiavano un piatto di capesante, una delle pietanze che provocano con più intensità il retrogusto.

    Gli scienziati hanno poi eseguito un’analisi chimica del vino collegandola ai giudizi sensoriali degli esperti “.
    Fonte:Science

    In laboratorio dove si sono svolti i lavori scientifici che sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry il verdetto; imputato numero uno di questa sgradevole sensazione è il ferro contenuto dal vino rosso in ragione di 2 milligrammi per litro e più il vino contiene tale sostanza, maggiore è lo spiacevole retrogusto riscontrato, la riprova di questa osservazione è giunta quando gli scienziati hanno immerso dei pezzetti di capasanta nei diversi tipi di vino dimostrando che solo quelli con molto ferro disciolto facevano puzzare il cibo di pesce marcio. Ma non solo, ciò sarebbe avvenuto a seguito della reazione chimica avvenuta fra il ferro ed un acido grasso insaturo riscontrato nel pesce; il risultato a questo punto quale potrebbe essere? Che i produttori di vino potrebbero produrre dei “rossi” adatti al pesce, isolando il ferro e rendendo anche il rosso adatto ad accompagnare tali carni.

    449

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneFerroRicerca scientifica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI