Alimentazione: pasta anti-depressione

Peccato che ultimamente i fabbricanti di pasta sono finiti nell’occhio del ciclone a causa dei prezzi praticati al pubblico, ma questa è un’altra storia che però finisce per essere un ottima cartina di tornasole nel confermare le apprensioni degli italiani al solo pensiero di doversi privare in parte proprio della… pasta!

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    Una buona notizia ci viene dal mondo dell’alimentazione, ovvero, che la pasta, l’alimento principe degli italiani, fa bene alla salute mentale, oltre che al fisico e, dunque, al benessere psicofisico e ancora, aiuta a prevenire e contrastare la depressione. La notizia è buona perché aggiunge un tassello in più sui benefici della Dieta Mediterranea

    E’ notorio infatti che la Dieta Mediterranea sia fonte di benessere per via dei costituenti che apporta e sapere che la pasta, che è un alimento per nulla complicato da preparare, se ci si limita alle preparazioni semplici, abbia di queste virtù, ci rinfranca non poco.

    Peccato che ultimamente i fabbricanti di pasta sono finiti nell’occhio del ciclone a causa dei prezzi praticati al pubblico, ma questa è un’altra storia che però finisce per essere un ottima cartina di tornasole nel confermare le apprensioni degli italiani al solo pensiero di doversi privare in parte proprio della… pasta!

    Che tale alimento possegga tali e tanti benefici effetti adesso lo testimonia uno studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization di Adelaide in Australia secondo la quale le diete con bassissimo contenuto di carboidrati nel lungo termine possono influire negativamente sull’umore.

    Lo studio, lungo e articolato, ha riguardato 106 volontari che divisi in gruppi diversi hanno ben palesato non solo che con la dieta alimentare si restava in forma in fatto di peso, visto che i soggetti in soprappeso che l’hanno praticata hanno visto scendere il loro peso ponderale di quasi 14 chilogrammi, ma ha anche dimostrato che coloro che mangiavano regolarmente pasta godevano di un umore migliore e più stabile. Ben altra cosa si manifestava a quei soggetti che si privavano dei carboidrati, per lo più rappresentati da pane e pasta, che immancabilmente finivano in depressione.