Alimentazione: ma il numero di calorie degli alimenti dietetici è reale?

Alimentazione: ma il numero di calorie degli alimenti dietetici è reale?

Ad essere fiduciosi non dovrebbe venirci alcun dubbio, ma a farci sorgere il sospetto con tutta l’aria che questo si trasformi in realtà, è uno studio scientifico riportato dalla rivista Journal of American Dietetic Association che avrebbe, dati alla mano

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    Dopo le feste si sa, qualche chilo in più sulla bilancia pare ammonirci sugli stravizi compiuti a Natale e Capodanno e la tentazione di rivolgerci a quei prodotti dietetici “miracolosi” è forte; ma adesso il problema è un altro, sarà vero che tutto quanto indicato nelle confezioni di tali prodotti è reale, oppure dobbiamo farci venire qualche dubbio riguardo, ad esempio, al numero di calorie detenute da un alimento dietetico e quant’altro?

    Ad essere fiduciosi non dovrebbe venirci alcun dubbio, ma a farci sorgere il sospetto con tutta l’aria che questo si trasformi in realtà, è uno studio scientifico riportato dalla rivista Journal of American Dietetic Association che avrebbe, dati alla mano, dimostrato come il numero di calorie detenute dagli alimenti dietetici sia superiore di una percentuale tutt’altro che indifferente, visto che si parla del 8% ed in alcuni casi anche del 18% in più.

    A puntare il dito su queste inesattezze, usando un eufemismo, è una nutrizionista della Tufts University che ha condotto la ricerca e che ammetterebbe che proprio questo surplus di calorie “nascoste” e comunque non dichiarate, apporta nel soggetto che si rivolge agli alimenti dietetici un’ eccedenza di calorie nell’ordine del 5% in più al giorno rispetto al suo fabbisogno giornaliero con la conseguenza che in un anno si assisterebbe ad un aumento di oltre 4 chili di peso in questi soggetti in maniera, apparentemente inspiegabile.

    Attenzione; tali dati potrebbero non valere per il mercato italiano, visto che la ricerca è stata condotto in America su alcuni alimenti venduti oltreoceano. Dunque non si può dire che in Italia le cose stiano meglio o peggio, in mancanza di uno studio condotto a tappeto nel nostro Paese.

    Resta però un grosso limite della ricerca per quanto riguarda il calcolo delle calorie in effetti detenute da un alimento, tale questione era stata sollevata qualche mese addietro da un lavoro scientifico che ha trovato spazio fra le pagine del The American Journal of Clinical Nutrition, dove si puntava il dito sull’abitudine di misurare le calorie sulla base dei riscontri delle etichette presenti negli alimenti e ciò in quanto il calcolo di dette calorie è attuato con una metodica antica che non corrisponde del tutto alla realtà.

    Con un calcolo complesso gli scienziati hanno dimostrato che proprio in funzione di ciò il consumatore rischia di essere fuorviato fra un alimento ed un altro rispetto alle calorie sbandierate da ciascun cibo il quale può detenere apparentemente meno calorie descritte ma che poi nei fatti si risolve ipercalorico per l’organismo che lo digerisce e non lo “ brucia” visto che l’errore deriva proprio da questo, ovvero, altro sarebbe incenerire un alimento, bruciando le calorie, altro è digerisce un alimento, utilizzando le calorie, con la conseguenza che partendo da metodi del tutto diversi riguardo all’utilizzo che l’organismo fa delle sostanze ingerite, il risultato può essere ben diverso da quello propagandato dalle industrie alimentari di prodotti dietetici; insomma un bel rebus!
    Fonte: Oggi Scienza

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