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Alimentazione: ma i cibi affumicati sono davvero sicuri?

Alimentazione: ma i cibi affumicati sono davvero sicuri?

Secondo l’analisi compiuta dall’EFSA su 11 aromi utilizzati verrebbero assolti solo il “Scansmoke SEF7525″ e “Smoke concentrate 809

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    salmone affumicato

    Non si può certo dire che l’uomo moderno, qualunque azione compia, può svolgerla nel pieno della propria tranquillità…. Tutt’altro…. ad esempio, una delle metodiche che più gusto danno al nostro palato in tema di alimentazione è l’affumicatura dei cibi; salmone, provola affumicata e quant’altro eppure…. ecco guastata la festa, almeno da quando l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, nota anche come EFSA, ha annunciato che gli aromi utilizzati per giungere a tale trattamento sarebbero potenzialmente cancerogeni.

    Secondo l’analisi compiuta dall’EFSA su 11 aromi utilizzati verrebbero assolti solo il “Scansmoke SEF7525” e “Smoke concentrate 809.045” e gli altri nove? Almeno otto sono risultati tossici e per uno si attendono ulteriori studi, eppure parliamo degli aromi più diffusi per affumicare carne, formaggi e altri diffusi alimenti in vendita negli scaffali dei supermercati.

    Gli aromi che allarmano sono derivati da un estratto di legno le cui sostanze che lo compongono sarebbero in grado di agire sul DNA delle cellule umane aprendo la strada al cancro. Tuttavia ad infondere un po’ di tranquillità pensa lo stesso presidente della Società che ha svolto l’inchiesta quando dice che “Il gruppo ha basato le sue conclusioni sui dati limiti attualmente disponibili e sulle stime di apporto di queste sostanze”. Le preoccupazioni riguardano quegli aromi per cui questo apporto potrebbe avvicinarsi a livelli nocivi per la salute.

    Tuttavia, ha puntualizzato l’esperto, “ciò non significa necessariamente che le persone che consumano questi alimenti siano in pericolo, perché si prendono in considerazione stime superiori al reale consumo”. L’aroma del “fumo” viene utilizzato sempre più spesso dai produttori per la sua praticità. Infatti, con una vaporizzazione si può ottenere un effetto simile al metodo tradizionale nei forni, che però richiede tempi lunghi e provoca una inevitabile riduzione di peso dell’alimento.


    Resta il fatto che lo studio dell’Ente europeo è stato lungo e laborioso e non si è limitato solamente all’affumicatura dei cibi ma si è esteso anche ad altre 3.000 sostanze di largo uso quotidiano, compresi conservanti e altri aromatizzanti; un lavoro meticoloso reso anche necessario dal fatto che fino adesso in Europa si opera senza alcuna regolamentazione della materia e dunque opportuno che qualcuno cominci a muoversi in tal senso.
    Fonte:Science

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