Alimentazione: legumi amici del cuore

Due studi scientifici confermano l'efficacia dei legumi nella lotta all'eccesso di colesterolo nel sangue e, quindi, nella protezione del cuore e del sistema cardiovascolare

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    Legumi amici del cuore

    A lungo definiti cibo dei poveri, i legumi sono, invece, un alimento ricco, soprattutto di benefici per la salute. Due recenti studi scientifici, infatti, confermano quanto fagioli, piselli, lenticchie, soia & Company abbiano da offrire, soprattutto per proteggere cuore e arterie.

    In particolare, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases, che mette a confronto i dati di ben 10 studi clinici, su un totale di 270 pazienti, evidenzia l’effetto dei legumi – in particolare piselli, lenticchie, fagioli e fave – nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL, quello che si definisce “cattivo”, perché responsabile della formazione di placche in grado di ostruire i vasi sanguigni. I dati rivelano che consumare ogni giorno 80-140 g di legumi, per almeno tre settimane, riduce mediamente il colesterolo LDL di 8 mg/dl e quello totale di 11,8 mg/dl.

    Un secondo studio, pubblicato sul British Journal of Nutrition, ha, invece, valutato, le caratteristiche di differenti qualità di legumi, rilevando come il maggiore effetto di riduzione del livello colesterolo nel sangue spetti alle arachidi (anche loro fanno parte della famiglia delle leguminose), con una riduzione del colesterolo totale del 7 per cento, e ai fagioli bianchi, capaci di ridurre il colesterolo totale del 6 per cento e quello LDL del 9 per cento.

    Largo dunque al consumo di legumi, che non possono mancare in un’alimentazione varia ed equilibrata: sono poveri di grassi, ricchi di proteine e fibre e molto sazianti. Inoltre, sono tra i vegetali più ricchi di calcio, ma forniscono anche un buon apporto di vitamina B1, ferro e potassio. A proposito di minerali, l’ultimo studio citato rivela anche che l’apporto di minerali varia in funzione della qualità del legume prescelto: per esempio soia e fagioli con l’occhio sono i più ricchi di ferro, ma è il minerale contenuto nel fagiolo comune a essere maggiormente biodisponibile, quindi più assimilabile dal nostro organismo.