Alimentazione: le intolleranze non reali

Una recente ricerca ha fatto riflettere sul fatto che, accanto ad intolleranze alimentari vere, ne esistono altre mai diagnosticate e che si basano solo su sospetti che si possono rivelare dannosi

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    Le intolleranze alimentari rappresentano un disturbo serio per molte persone, ma non tutti coloro che si dichiarano affetti da un’intolleranza lo sono realmente. Spesso infatti si tratta solo di un sospetto o di un’ansia che non ha motivo di esistere. A dirlo sono i ricercatori della Università di Portsmouth attraverso una ricerca condotta al riguardo.

    Gli studiosi hanno insistito sul fatto che esiste una notevole differenza tra coloro che soffrono realmente di un’allergia ad un determinato alimento e coloro che invece credono soltanto di esserne affetti. Non bisogna infatti dimenticare che l’intolleranza a certi cibi non può essere oggetto di un’autodiagnosi, ma deve essere diagnosticata da uno specialista attraverso specifici esami.

    Spesso ci si ritrova di fronte a casi di genitori che, mossi da ansie che non avrebbero motivo di esistere, privano i loro figli di alimenti importanti per il corretto sviluppo, motivando la loro scelta con un sospetto di intolleranza alimentare, che invece non si rivela fondato. Sarebbe più opportuno in queste situazioni rivolgersi a dei professionisti del settore.

    Il tutto servirebbe anche ad accertare se determinati sintomi nascondo altri problemi che non erano stati presi in considerazione. In campo alimentare nulla deve essere dato per scontato, se si vuole evitare il pericolo di incorrere in dei rischi gravi per la nostra salute.

    Il nostro organismo è un sistema in equilibrio, di cui si deve stare attenti a non alterare le condizioni, se miriamo al nostro benessere come scelta concreta di vita. Sottovalutare i sospetti di un’allergia alimentare può essere grave come quanto sottoporli ad un atteggiamento di esasperazione.

    Immagine tratta da: dietaclub.quotidiano.net