Alimentazione: la sicurezza alimentare innanzitutto

Alimentazione: la sicurezza alimentare innanzitutto
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    Massimiliano Dona Presidente Unione Nazionale Consumatori

    Come negare all’alimentazione un ruolo fondamentale nell’aggregazione sociale, nel benessere psicofisico indotto dal cibo, quale elemento fondamentale della convivialità, del recupero delle tradizioni, nella conoscenza di usi e costumi di un’area geografica piuttosto che di un’altra. Ma prima di tutto ciò, al cibo e all’alimentazione in generale, bisogna annettere il ruolo rivestito dalla sicurezza alimentare.

    Lo ha detto Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), intervenendo all’inaugurazione di Cibus, la fiera dell’alimentazione e del cibo in corso fino al 13 maggio a Parma.

    Alla fiera dell’alimentazione non è mancata la presenza di ospiti illustri, come Ferruccio Fazio, Ministro della Salute e del Commissario Europeo ai consumatori, il maltese John Dalli ed a questi si è rivolto Dona sostenendo il ruolo importante svolto nel controllo della qualità, nell’informazione ai consumatori da parte delle Istituzioni e, soprattutto, ha continuato l’esponente dell’UNC, “Condivido le parole del ministro Fazio - ha aggiunto Dona – che ha dichiarato l’impegno per l’informazione dei consumatori ed in particolare la contrarietà del Governo al ‘sistema semaforo’ che vorrebbe distinguere gli alimenti tra buoni e cattivi. Sosterremo l’iniziativa del Codice alimentare, aspirazione che la nostra Unione sostiene da oltre trent’anni, ma che i consumatori attendono ancora nella speranza della necessaria semplificazione delle norme del diritto alimentare”.

    “Sono un forte sostenitore dell’innovazione e sono impegnato a massimizzare in pieno i vantaggi che la scienza può offrire, ma non a qualsiasi costo”. Lo ha detto il Commissario Dalli esprimendo la sua volontà di perseguire una politica di “innovazione responsabile in tutti i settori rilevanti. Voglio vedere il settore alimentare europeo all’avanguardia del progresso e dello sviluppo, rafforzando nello stesso tempo la fiducia dei consumatori” ha concluso Dalli.

    “L’Italia intende partecipare attivamente a questo processo di innovazione volto ad assicurare una produzione alimentare sostenibile, fornendo una vasta gamma di prodotti per il consumatore – ha commentato il Ministro Fazio – A tal fine, intendo presentare il modello italiano come punto di riferimento per la sicurezza nella produzione alimentare che vedrà il suo sviluppo attraverso Expo Milano 2015. La creazione della Scuola Superiore di Alta formazione sulla qualità e sicurezza alimentare, prevista nel protocollo già firmato con il direttore esecutivo dell’EFSA alla presenza del Commissario Dalli a Parma il 12 marzo 2010, rappresenta un concreto contributo a questo progetto”.

    Ma quali sono gli obiettivi a breve termine che intende intraprendere il Governo italiano ad opera del Ministro della Salute? Un tavolo di trattativa da parte del Ministerro con i ristoratori italiani che preveda un menù che tuteli la vita del consumatore e, dunque, vere e proprie tabelle nutrizionali che tengano conto dell’apporto di sempre minori calorie nelle diverse portate; “A questi menu daremo una sorta di bollino di certificazione.

    Così – conclude il ministro – il cittadino, volendo, può scegliere menu gustosi sapendo che hanno un quadro calorico non eccessivo e che sono anche bilanciati. Pensiamo inoltre che questo potrebbe anche favorire di andare al ristorante ed è quindi in favore della ristorazione”.

    E dalla Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, è stata espressa “piena collaborazione alla valorizzazione di un marchio di qualità nei ristoranti per dare maggiore risalto e valore al cibo in tutti i suoi aspetti”. “Ci rallegriamo di sapere direttamente dal Ministro – ha specificato Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe e vicepresidente Confcommercio – che il servizio di ristorazione del suo Ministero ha già adottato queste linee guida. Si tratta di un progetto a cui i ristoratori hanno dimostrato sempre grande sensibilità e disponibilità. Siamo assolutamente disponibili a ridare valore e concretezza ad un Bollino di qualità, garanzia per il cliente e anche per il ristoratore. È un modo – ha concluso Stoppani – concreto per soddisfare le nuove esigenze di un consumatore sempre più informato e attento all’alimentazione corretta ed equilibrata anche fuori casa”.
    Fonte articolo: HelpConsumatori
    Fonte foto: ADNKRONOS

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