Alimentazione: la resistenza agli effetti del caffè

Una recente ricerca ha messo in evidenza che chi beve molto caffè tende a sviluppare una certa resistenza agli effetti provocati dalla bevanda

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    effetti del caffè

    Gli effetti del caffè in genere vengono tenuti in grande considerazione da parte di quanti hanno bisogno di restare particolarmente lucidi e svegli o vogliono semplicemente avere una carica in più con cui iniziare la giornata. Ma non è detto che questi effetti siano sempre così efficaci. A dimostrarlo è una ricerca condotta da Peter Rogers.

    Lo studioso, psicologo dell’università di Bristol, ha portato avanti uno studio che ha coinvolto numerosi individui. A questi è stato chiesto di non bere caffè per un certo numero di ore, per poi berne una certa quantità ad intervalli regolari. Alcuni volontari però, a loro insaputa, hanno ricevuto da bere un caffè placebo, che non conteneva caffeina. Misurando le reazioni dei soggetti, si è potuti arrivare alla conclusione che chi beve costantemente il caffè arriva a sviluppare una vera e propria resistenza ai suoi effetti. I bevitori assidui in particolare non sviluppavano nessun livello di allerta.

    Chi beve molto caffè finisce con il diventare resistente agli effetti che provocano ansia e anche la lucidità mentale non sembra riceverne molti benefici. Anzi si può anche affermare che tra una tazzina e l’altra di caffè la soglia di attenzione di un individuo scende. Subentrano degli effetti dovuti all’astinenza, fra i quali può essere ricordato il mal di testa ricorrente. Tra l’altro attraverso lo studio in questione si è giunti ad un’altra scoperta molto interessante.

    Si è appurato infatti che anche i geni sono coinvolti nella risposta alla caffeina, nel senso che chi è predisposto all’ansia tende a bere più caffè. In sostanza il caffè va bevuto con moderazione, per evitare conseguenza dannose per la nostra salute.

    Immagine tratta da: risposte.guidaconsumatore.com