Alimentazione: la dieta dell’Indice Glicemico

Alimentazione: la dieta dell’Indice Glicemico

Stare attenti all'Indice glicemico di un alimento fa bene alla salute

da in Alimentazione, Dieta, Zuccheri
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    Torta ad alto IG

    Torta ad alto IGE’ l’ultima moda in fatto di alimentazione: è sempre più di moda l’abitudine per chi è a dieta di affidarsi alle tabelle che identificano il livello di Indice Glicemico (IG) di un alimento, e ci suggeriscono se quel dato cibo è “buono” per la nostra salute o no. Recentemente in Italia, per l’editore Corbaccio, è uscito appunto un volume che tenta di fare chiarezza su questo schema alimentare.

    A scriverlo Helen Forster, una giornalista che per anni si è occupata di nutrizione e che ci spiega in modo figurato che il nostro organismo si affatica a digerire alimenti con un IG troppo alto (non sapendo come gestirli, li “accumula” in depositi di grasso, che poi provvederà a smaltire) e come invece i cibi con IG più basso siano convertiti in energia buona e subito disponibile.

    Gli alimenti “incriminati”? Sicuramente il pane bianco (la baguette in prima fila) ma anche la birra, il miglio, le patate (per gli elevati livelli di amidi) e il riso brillato andrebbero mangiati con cautela. Via libera invece a tutta la carne, il pesce, la frutta (tranne i datteri e l’anguria) i legumi (tranne le fame) e gli ortaggi (tranne la zucca). Ma vanno bene anche patate novelle o dolci, per chi non può proprio fare a meno del gustoso tubero.

    Basso IG anche per la pasta di grano duro e, inaspettatamente, per il cioccolato semplice (fondente, al latte, bianco).

    Fonte: “La dieta dell’IG”, editore Corbaccio

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