Alimentazione: il sale fa malissimo, l’America corre ai ripari….

Alimentazione: il sale fa malissimo, l’America corre ai ripari….

Una notizia confortante questa che giunge dopo la sopratassa sulle sigarette e la dicitura di ” prodotto che fa male alla salute ” apposta nei fast food su panini e bevande varie

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    sale

    Dall’America il grido d’allarme, il sale usato per condire le pietanze fa male e dunque il sindaco di New York ha deciso di intervenire con una sorta di bando del sale da cucina sia nei ristoranti che nelle confezioni alimentari; sia chiaro, non abolirlo del tutto, ma per lo meno limitare il suo utilizzo di almeno il 20% .

    Una notizia confortante questa che giunge dopo la sopratassa sulle sigarette e la dicitura di “ prodotto che fa male alla salute “ apposta nei fast food su panini e bevande varie. Una notizia che piace anche al professore Andrea Ghiselli nutrizionista e Presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione che ricorda come nella sola New York ben 23 mila residenti muoiano ogni anno in conseguenza di ictus ed infarti, stante il fatto che la loro alimentazione è stata fino adesso arricchita a dismisura con il sale da cucina.

    Ed in Italia come siamo messi? Il professore Ghiselli ammette che in Italia la nostra alimentazione è ben lontana da quella americana, ma non troppo, visto che nel nostro Paese ci si sta orientando verso un tipo di alimentazione che in qualche modo sembra scimmiottare quella d’oltreoceano. La dimostrazione di come la nostra stessa cucina sia in parte cambiata ce la da la presa di posizione del nostro Ministero della Salute che ha imposto poco tempo fa ai panificatori di diminuire del 15% l’apporto di sale dal pane.

    Tuttavia se in Italia ancora ci si salva rispetto a questo eccesso di sale è perché la nostra cucina è arricchita da spezie ed odori e noi stessi ricorriamo alla frutta ed alla verdura fresca in più larga misura rispetto agli americani. Ben altra cosa accade quando si mangia fuori casa, in quei piatti il sale abbonda eccome.

    Drastico invece il parere del professore Ghiselli a proposito della quantità di sale da usarsi, per lo studioso la quantità ammessa dovrebbe essere pari allo zero, come accadeva un tempo, ricavando il sale dagli alimenti naturali e senza mai aggiungerlo nelle pietanze.

    Poi vi sarebbero alcuni alimenti che dovrebbero essere proprio banditi dalle nostre tavole, quali i minestroni surgelati che sono troppo salati, stessa cosa per pane, pizza, ketchup e lo stesso parmigiano, troppo salato.

    Così come il nutrizionista avverte anche come non sia necessario salare l’acqua della pasta, idem per la bistecca; in questi casi basterebbero semplici accorgimenti quali; “ nell’insalata, ad esempio, per aggiungere sapore si possono usare erbe o spezie come il finocchio, o le cipolline. Nell’acqua della pasta possiamo mettere mezzo pugno invece di uno intero. È bene ricordare che il sapore del salato, come quello del dolce, si acquisisce nel tempo, e dà assuefazione. Significa che al salato ci si può disabituare con relativa facilità, e riabituarsi a dosi minori.È il motivo per cui i bambini, se abituati a un’alimentazione corretta, difficilmente da adulti tenderanno a esagerare “.

    Che il sale in eccesso faccia male è cosa risaputa, che gli americani mangino male e a dismisura è tutt’altro che falso, basta vederli per capirlo, che il professore Ghiselli ci sembri un estremista ci sembra altrettanto vero, il sale condisce le pietanze e dunque la nostra vita, privarcene tout court e del tutto ci farà anche stare meglio…. ma che tristezza questi salutisti ad oltranza!

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