Alimentazione: il nostro umore regolato dal cibo

Alimentazione: il nostro umore regolato dal cibo
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    Mangiare è vitale e su questo non ci sono dubbi ma che, addirittura, il cibo abbia influenza pure sull’umore c’erano meno certezze, almeno fino a quando un gruppo di ricercatori canadesi capitanati dal dottore Bonnie J. Kaplan dell’Università di Calgary, che hanno concluso il lavoro scientifico sostenendo che vitamine e minerali hanno influenza su depressione e ansia, non ci ha palesato del tutto il ruolo dell’alimentazione anche nel comportamento.Interessante assistere che si partiva da due angolazioni diverse, ovvero si è voluto stabilire se chi soffre di patologie a sfondo psichiatrico è portato ad assumere per lo più un alimento piuttosto che un altro oppure se l’aumento della quantità di quell’elemento finisce con l’influire direttamente sul suo stato psicofisico. Dunque è chiaro che ci riferiamo ad un lavoro scientifico complesso che è stato valutato sulla base di tutta una parte significativa di una certa letteratura medica relativa agli ultimi 100 anni i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Psicological Bullettin che ha classificato i diversi disturbi dell’umore in dipendenza dell’assunzione o meno di alcune sostanze alimentari.

    Disturbi dell’umore a causa di errori alla nascita, del metabolismo

    Secondo gli scienziati ci sarebbero alimenti cui l’organismo non può fare a meno, ciò non toglie che si può verificare il fatto che, pur assumendone la giusta quantità con la dieta, l’organismo, a causa di eventuali patologie congenite, non riesca ad assorbire i micronutrienti contenuti in questi cibi, fatto quest’ultimo che ha un ruolo in alcuni disturbi, alcuni anche importanti, dell’umore.

    Disturbi dell’umore causati dalla carenza di alcuni micronutrienti

    E’ questo il caso di quei soggetti i quali, pur non presentando alcun difetto del metabolismo, per tutta una serie di motivi, non assumono alcuni alimenti, vuoi per scelte religiose, individuali o qualsiasi altra causa, alimenti spesso ricchi di vitamine e sali minerali la cui carenza o, ancor peggio l’assenza, finisce col determinare seri disturbi comportamentali.

    Disturbi comportamentali per assenza di alcuni micronutirenti

    C’è una terza ipotesi che palesa il fatto che l’assenza di alcuni nutrienti agisce impedendo il rilascio di alcuni neurotrasmettitori che sappiamo essere responsabili dell’umore e degli stessi comportamenti individuali.

    Malattia da carenza quasi assoluta di alcuni micronutrienti

    L’ultima ipotesi degli studiosi canadesi indica che l’assenza o la carenza quasi assoluta di alcune sostanze siano esse stesse la causa dell’insorgenza di alcune patologie che, alla lunga, finiscono col causare psicopatologie.

    Dunque, lo studio è giunto a delle importanti conclusioni e cioè che esistono sostanze alimentari che giocano un ruolo importante nella regolazione dell’umore fino a sostenere che la mancanza di alcuni micronutrienti possono determinare persino patologie a sfondo psichiatrico.

    Quali gli alimenti che ci aiutano a vivere meglio

    Diventa basilare quanto mai il ruolo centrale della dieta anche nel mantenere uno stato di salute ottimale al punto che, alimenti come alcuni frutti quali, ad esempio, le arance ed i kiwi, alcune verdure come gli spinaci, gli asparagi, i legumi, la soia e, per le carni, il fegato, per via dell’alto contenuto in questi alimenti di acido folico, aiuta i depressi in maniera molto significativa, in quanto questa sostanza entra nella formazione dei neurotrasmettitori visto che l’acido folico è coinvolto nella sintesi della dopamina e della noradrenalina.

    Importante anche la giusta quantità di vitamina B12 che aiuta quei pazienti depressi in maniera cronica o con depressione bipolare e il motivo di quest’attività è dato dalla capacità della vitamina di sintetizzare dopamina e noradrenalina, ancora una volta. Anche la vitamina B1 ha un ruolo importante nella regolazione dell’umore, visto che partecipa alla sintesi dell’acetilcolina un’importante mediatore che entra nella trasmissione dello stimolo nervoso, dunque aiuta quegli individui con problemi di socializzazione; la vitamina B1 è contenuta in larga parte dai legumi, carni e frutta secca.

    Così come i disturbi dell’umore, soprattutto nella donna poco prima delle mestruazioni,possono venire attenutati dalla vitamina B6 contenuta in pesce, carne, uova, legumi. Insomma in tutti quei disturbi dell’umore dove vitamine e Sali minerali giocano la loro importante partita e, riferendoci a quest’ultimi, indicando alcuni quali calcio, cromo, magnesio, selenio tutti contenuti in giusta misura nella dieta equilibrata di ognuno, al punto che, sostenere, secondo gli scienziati canadesi che hanno condotto lo studio, che vi sarebbe un rapporto molto intimo fra giusta quantità e ruolo dei micronutrienti e malattie psichiatriche non è per nulla azzardato.

    Il ruolo degli integratori alimentari

    Diventa importante, a questo punto, sottolineare se e quando è possibile ricevere dall’alimentazione tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno ogni giorno e questo è un argomento sicuramente complesso che rivaluta l’importanza degli integratori alimentari, importanti prodotti parafarmaceuitici che andranno presi, però, solo su consiglio e prescrizione del medico curante, perché, anche in questo caso il “fai da te” potrebbe aggravare uno stato patologico, solo per l’impossibilità di stabilire a quali alimenti, ad esempio, si è intolleranti e quali sarebbero fondamentali nella cura o nella prevenzione di alcune patologie, a volte anche gravi, a sfondo molto spesso psichiatrico.

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